Il passato nutre il presente e, come un uovo, custodisce segreti da svelare, portando con sé le premesse del futuro.
Proprio l’uovo, sinonimo di vita, rinascita e protezione, è protagonista di alcune celebri narrazioni tramandate nel tempo.
Si racconta che Carlo V d’Asburgo, re di Spagna e imperatore del Sacro Romano Impero Germanico, dopo aver conquistato Tunisi nel 1535, nel viaggio di ritorno dall’impresa decidesse di fermarsi alla Certosa di Padula per potersi rifocillare. Immaginate quale fermento provocasse nelle abitudini dei monaci certosini l’arrivo di un sovrano così potente con il proprio esercito al seguito!
Una delle preoccupazioni principali dei monaci fu di garantire un pasto adeguato all’imperatore senza venir meno al divieto di consumare carne osservato dai certosini. Così i monaci trovarono un efficace espediente per non infrangere la propria regola: si procurarono mille uova con cui prepararono un’enorme frittata che riuscì ad accontentare il palato regale.
Chi invece perse l’occasione di gustare in compagnia una deliziosa frittata fu Donatello, celebre artista del Rinascimento fiorentino. Si narra che il famoso scultore, dopo aver realizzato un crocifisso in legno per la Chiesa di Santa Croce, sfidasse l’amico Filippo Brunelleschi a fare di meglio dopo che questi aveva espresso un giudizio negativo sulla sua opera. In seguito Donatello, invitato a desinare dall’amico, si presentò a casa sua: quando vide il capolavoro realizzato da Brunelleschi, Donatello fece cadere tutte le uova che portava con sé, mandando in fumo il pasto che avrebbe dovuto condividere con l’amico.
Che dire poi del fascino che ancor oggi esercita la leggenda dell’uovo nascosto dal poeta latino Virgilio nelle segrete di Castel dell’Ovo di Napoli? La sua rottura provocherebbe la distruzione del castello, lasciando la città priva di protezione dalle calamità.
Dilettiamoci, dunque, con simili narrazioni capaci di rendere semplici elementi, come l’uovo, protagonisti di storie curiose, divertenti o misteriose.

