È il 12 aprile 1961. Alle 9.07, ora di Mosca, il ventisettenne cosmonauta sovietico Jurij Alekseevič Gagarin viene lanciato dalla base centroasiatica di Bajkonur a bordo della navicella Vostok-1 per entrare in orbita terrestre, a 302 chilometri di altezza.
Con un volo di 108 minuti attorno alla Terra, a bordo della Vostok I, si consegna alla storia il primo volo dell’uomo nello spazio. A compierlo è Yuri Gagarin, ufficiale russo di soli 27 anni. A lui oggi è dedicato in Russia il centro di addestramento dove si preparano i cosmonauti prescelti per le varie missioni spaziali.
La prima missione spaziale, oltre ad aver rappresentato una rivoluzione dal punto di vista scientifico-tecnologico, è da leggersi anche in chiave propagandistica e di competizione tra USA e URSS. L’avventura extra-atmosferica avvenne infatti in piena Guerra Fredda.
