Correva l’anno 2002 quando, dopo oltre un secolo di utilizzo, la lira faceva la sua scomparsa.
Le prime banconote e monete in euro avevano infatti iniziato a fare capolino sul mercato già dal 1° gennaio del 2002.
La facoltà di emettere banconote in lire era affidata unicamente alla Banca d’Italia.
Le banconote venivano stampate dalla Banca d’Italia mentre le monete venivano coniate dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per conto del Tesoro
Oggi la nostra moneta legale è l’euro. L’euro è la prova più tangibile dell’integrazione europea. Circa 340 milioni di persone lo utilizzano ogni giorno. L’insieme dei paesi dell’Unione europea che hanno adottato l’euro (19 dal 2015) è detto Eurozona. Altri paesi potrebbero aggiungersi.
Perché l’euro?
Il suo simbolo prende ispirazione dalla lettera epsilon dell’alfabeto greco, un omaggio alla culla della civiltà occidentale per eccellenza, ma rimanda anche alla prima lettera di “Europa”.
Ed è questo che le autorità politiche dei Paesi membri dell’Ue hanno voluto favorire: ovvero un processo di unificazione monetaria che ponesse fine alle crisi finanziarie e valutarie che avevano caratterizzato il Novecento.
La promozione di una moneta europea unica prende ufficialmente il via nel 2002, in dodici dei quindici stati membri di allora, per poi proseguire negli anni successivi con la sua adozione da parte di altri Paesi membri.

