La cucina è uno dei luoghi in cui si spreca di più. L’80% dello spreco alimentare avviene tra le mura domestiche. Frutta, verdura, yogurt, latte, pasta, pane.
L’iniziativa promossa dalla campagna Spreco Zero con il patrocinio dei Ministeri dell’Ambiente e della Salute quest’anno è dedicato alla prevenzione degli sprechi per la salute dell’ambiente e dell’uomo.
Obiettivo: sensibilizzare le persone a comprare ciò che serve, cucinare il necessario e gettare via meno cibo.
Nonostante i passi fatti in avanti negli ultimi anni, lo spreco del cibo in cucina resta ancora uno dei maggiori sprechi a livello domestico. «Sei anni fa (nel 2014) 1 italiano su 2 dichiarava di gettare cibo quasi ogni giorno, nel 2019 solo l’1% degli intervistati ha dichiarato di cestinare il cibo quotidianamente. Molto resta tuttavia da fare: lo spreco del cibo resta saldamente in testa alla nefasta “hit” degli sprechi per il 74% degli italiani. Seguono lo spreco idrico (52%), quello relativo alla mobilità (25%), di energia elettrica (24%) e in generale legato ai soldi (16%)».
