Per lei, campionessa del mondo Junior a Doha nel 2016, doppia campionessa europea di pista nel 2020, ora il successo più grande, pesante, importante.
Elisa Balsamo è da anni uno dei talenti più promettenti del nostro ciclismo femminile e d’altronde non potrebbe essere altrimenti per chi, come abbiamo già accennato, è stata campionessa del Mondo già a livello juniores.
Ai Mondiali di ciclismo su strada in Belgio ha corso da grande specialista, affrontando gli ultimi decisivi chilometri con intelligenza e conquistando la maglia iridata.
L’azzurra ha battuto, in uno sprint a due, la favorita olandese Marianne Vos, che si è dovuta accontentare della medaglia d’argento. Terzo, e bronzo, la polacca Katarzyna Niewiadoma, a 1; quarta l’ungherese Kata Blanka Vas, con lo stesso tempo, e quinta la cubana Arlenis Sierra Canadilla, anche lei con lo stesso tempo.
“Sono totalemente senza parole”, dice Balsamo dopo aver tagliato il traguardo di Leuven. E ancora: “Non posso crederci, e’ un sogno che si realizza dopo una stagione lunga come questa. Tutta la squadra è stata fantastica, mi ha permesso di battere una del livello di Marianne Vos. All’ultima curva ho soltanto pensato ad andare a tutta… Mi sono presa questa maglia e indossarla per tutto il prossimo anno sarà un sogno. Ringrazio le mie compagne e tutto lo staff, è anche grazie a loro che sono arrivata fino a qui”.
A soli 23 anni ha conquistato un primato importantissimo.
