“Forza, andiamo a raccogliere il muschio!” E così, dopo giorni e giorni di preparativi, a Natale l’ingresso della mia casa di bambina odorava di verde e di umido, di terra e di cose fatte insieme.
Il presepe che mio padre preparava, con il confusionario aiuto mio e di mia sorella, accoglieva chiunque entrasse in casa in quel periodo festoso, con una miriade di lucine colorate, che si riflettevano in uno specchio posto a parete perché ne venissero raddoppiate.
A me sembrava un mondo meraviglioso. Era magia. Una porta di ingresso sulla gioia.

