Il gruppo di hacker Anonymous ha dichiarato “cyber war” al governo russo, mettendo a disposizione dell’Ucraina la propria azione digitale di hacktivism contro l’invasione e l’occupazione dello Stato ucraino da parte della Russia.
Il collettivo con la faccia di Guy Fawkes è intervenuto sul fronte della guerra digitale dopo una serie di post sui forum del mondo hacker in cui Yegor Aushev, co-fondatore di un’azienda ucraina di sicurezza informatica, esortava gli hacker ucraini ad unirsi ad una squadra governativa per mantenere al sicuro l’infrastruttura informatica statale e, contemporaneamente, spiare i movimenti e ostacolare le forze nemiche.
In risposta Anonymous ha deciso di dichiarare ufficialmente guerra al governo russo e si è dato immediatamente da fare rendendo irraggiungibile il sito del Cremlino e della Duma, la camera bassa dell’Assemblea federale, colpendo il ministero della Difesa e “liberando” per qualche minuto le televisioni russe dalla censura imposta da Vladimir Putin.
Con un montaggio di riprese sulla guerra in corso, accompagnato dalle note di una canzone dell’ucraino Monatyk, Anonymous ha sfidato il Presidente russo in nome della verità e della libertà d’informazione.
Nuovo obiettivo i colossi dell’energia. Stanotte il collettivo hacker ha infatti reso irraggiungibili i portali di compagnie come Gazprom, Rosneft e Lukoil, in prima fila nella gestione del gas e del petrolio russo. Confermati gli attacchi ai siti governativi della Bielorussia, dove sono stati colpiti i siti dell’esercito e di diversi ministeri. Con le parole Tango Down (Target down – bersaglio colpito) Anonymous ha comunicato alla sua “community” di aver fatto centro.
Mi presento, siamo Anonymous
L’origine del gruppo di hacker Anonymous si fa risalire al 2003, quando per la prima volta compaiono, sotto questo pseudonimo, immagini e contenuti su “4Chan”, un sito web di tipo “imageboard channel” di matrice giapponese, sul quale gli utenti pubblicano, per lo più immagini, in forma anonima. Fin dal principio Anonymous ha dichiarato di essere “un’idea, una bandiera che raduna chi vuole giustizia e gli onesti nel mondo”.
Il volto di Anonymous è quello di Guy Fawks, l’inglese cospiratore simbolo della congiura delle polveri. Nel 1982 l’illustratore David Lloyd ne ha creato una rappresentazione stilizzata con un volto bianco, un sorriso beffardo, le guance rosse, i baffi all’insù e un sottile pizzo sul mento, maschera divenuta famosissima grazie al personaggio di V nel film del 2006, V per Vendetta.

