ImillaSkate è il nome del collettivo fondato nel 2018, a Cochabamba in Bolivia, da Dani Santiváñez e altre otto amiche. Dani e le altre sono le “giovani ragazze” boliviane, sudamericane appartenenti alle minoranze etniche locali che, in epoca coloniale, il Regno di Spagna cercò di assimilare nella cultura spagnola. Si distinguono per gli sgargianti abiti tradizionali, imposti nel 1872 dal re Amedeo I che volle abbigliarle seguendo i colori e lo stile degli abiti tradizionali delle regioni spagnole. Elementi originari del vestito erano il sombrero (un cappello alto a tesa ridotta), la blusa o chaquetilla (una camicia ricamata), la pollera (ampia gonna lunga a pieghe sostenuta da una cintura) completa di numerose enaguas (sottogonne colorate), la manta (mantellina di lana) e il calzado (stivaletti con il tacco, portati sopra calzini alti fino alla caviglia). Insieme all’abbigliamento le giovani boliviane mantengono anche un’acconciatura caratteristica: due trecce nere raccolte con lacci o pietre colorate, alcuni gioielli e l’aguayo, una pezza di tessuto rettangolare multicolore, usato come borsa o per trasportare i bambini piccoli.
Vengono comunemente chiamate Cholitas, forse dal termine spagnolo chula, con cui si indicavano le donne, o forse dal termine aymara chulu o cholo, che significa mestizo (“meticcio”). (Fonte: lospiegone.com)
Da indigene appartenenti a categorie sociali povere e svantaggiate, le cholitas sono sempre state oggetto di discriminazione. Con il riconoscimento e la tutela dei diritti e dell’identità delle popolazioni indigene, a partire dagli anni Novanta, le cholitas hanno guadagnato finalmente importanti diritti, come l’accesso all’educazione universitaria, agli incarichi pubblici, ad alcuni lavori nel mondo dello spettacolo e della moda.
Nel 2016 si imposero all’attenzione pubblica decidendo di conquistare le vette più alte del Sudamerica, organizzando delle spedizioni in montagna, sempre indossando i coloratissimi abiti tradizionali. Le Cholitas Escaladoras raggiunsero anche la cima del monte Aconcagua (6961 m) in Argentina, e la spedizione è stata oggetto di un documentario.
Oggi, con lo stesso desiderio, indossano la pollera durante le gare di skateboard, un modo di mostrare al mondo la propria libertà di fare ciò che desiderano, pur mantenendo la propria identità culturale.

