Quando è che si diventa “grandi”? E tu, si, proprio tu che stai leggendo, quanti anni hai? Se ancora non hai compiuto 18 anni d’età, secondo la legge italiana, sei un minore, e tale condizione ha delle conseguenze non solo sulla tua libertà, ma anche sui tuoi diritti. Non solo la noia quindi, di dovere, ad esempio, chiedere agli adulti “il permesso”, ma anche tutta una serie di possibilità. Lo sancisce l’articolo 1 della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che abbiamo imparato a conosocere nel cammino che ci porterà a scoprire cosa è meglio per te, attraverso questo codice di regole fatto su misura per i ragazzi della tua età. Stabilito che sei un minore (art.1), la prima cosa che devi sapere è che hai diritto ad essere protetto contro ogni discriminazione (art.2). Questo significa che nessuno può trattarti diversamente dagli altri per il colore della tua pelle, per la tua nazionalità, né per il tuo sesso, la tua religione, la lingua, la tua disabilità, o in base al fatto che tu sia ricco o povero. Tu sei unico e speciale, certo, ma ognuno di noi lo è, e con questa certezza, puoi vivere la tua vita nel rispetto di ogni altro ragazzo come te e chiedendo a chiunque di rispettare te. Purtroppo questo non sempre accade. Puo’ succedere che a scuola i tuoi compagni ti prendano in giro, giudicandoti con tanta superficialità. Non commettere lo stesso errore, le etichette che mettiamo sulle persone sono come i paraocchi per i cavalli, ci impediscono di vedere le cose nella loro totalità e ci fanno perdere la bellezza del mondo. Peccato che qualcuno non se ne accorga! Ricorda che i tuoi diritti sono quelli di tutti gli altri. Vale la pene esserne portavoce. E sentirsene fieri.
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