Il 24 gennaio si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale dell’Istruzione, istituita nel 2018 durante l’Assemblea Generale dell’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite. In occasione dell’ultima giornata mondiale, lo scorso gennaio, l’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, ha proposto di introdurre l’Ocean Literacy come materia di insegnamento scolastica. Francesca Santoro, specialista nel Programma della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO, ha definito la scienza del mare una “life skill” importante, una competenza per la vita che può aiutare gli studenti a sviluppare la consapevolezza dell’ambiente che ci circonda, troppo fragile e da tutelare ad ogni costo. I programmi scolastici sembrano obsoleti ed inadeguati a formare gli adulti di domani, che si troveranno dinanzi a sfide sempre più ardue per salvare il pianeta. La proposta dell’UNESCO vuole quindi promuovere tra i banchi di scuola lo sviluppo di un’educazione alla sosteniibilità, attenta alla difesa della natura e dell’ambiente, per tutelare il futuro del pianeta ed il benessere dell’intera comunità mondiale.
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