“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
Sono le parole dell’articolo 1 della Dichiarazione Mondiale dei Diritti Umani, proclamata dalle Nazioni Unite del 1948, che rafforza ed integra i principi enunciati dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino del 1789.
La Dichiarazione nasce all’indomani degli orrori della Seconda Guerra Mondiale, quando fu chiaro che nessuno mai avrebbe più dovuto sentirsi in alcun modo in diritto di scegliere sulla libertà degli altri. Dalle tragedie, dalle morti, dalle sofferenze generate dalla guerra, nacque cioè l’esigenza di elaborare un documento che potesse stabilire valori universali per aiutare i popoli e le nazioni a definire uguale dignità ad ogni persona.
Per sottolineare l’importanza di questo evento così significativo per tutta la collettività, ogni 10 dicembre si celebra la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, dedicando al tema dei diritti umani numerose iniziative culturali e politiche.
È anche il giorno prescelto, e non a caso, per la consegna del Premio Nobel per la Pace, così da ricordare ai cittadini del mondo la preminenza ed il rilievo delle battaglie a favore dell’eguaglianza, del contrasto alla povertà e della fraternità fra i popoli.

