Si chiama Ai-Da ed è un robot intelligente, molto intelligente. Ai-Da, il cui nome è un gioco di parole fra AI (Artificial Intelligence) e Ada Lovelace, la matematica inglese dell’Ottocento, figlia di Lord Byron, famosa per aver ideato il primo algoritmo che è alla base dei computer moderni, è un’artista. È in grado infatti di dipingere bellissimi quadri astratti, prendendo spunto dalla realtà che osserva attraverso i suoi occhi-telecamera. Ed è proprio per questo che è stata arrestata, perché considerata una “spia”. Ai-Da doveva partecipare a Forever Is Now, una mostra di arte contemporanea internazionale alle Piramidi con un’opera che reinterpreta l’enigma della Sfinge: un enorme autoritratto in creta con tre gambe, ma è stata fermata all’aeroporto del Cairo e sequestrata ai suoi accompagnatori. Apparentemente, rappresentava un rischio per la sicurezza. La robot è stata tenuta “in cella” per ben dieci giorni, e solo all’ultimo momento, grazie all’intervento dell’ambasciata britannica, è stata rilasciata e ha potuto prendere parte alla mostra.
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