Si sa, l’imitazione è una parte fondamentale dello sviluppo umano. Imitando impariamo, e così come altre scimmie, anche gli esseri umani imitano gli altri durante l’infanzia come forma di apprendimento sociale. Tuttavia, in alcune persone questa imitazione può diventare un tic impossibile da evitare e far sviluppare un sintomo chiamato ecoprassia o ecocinesi. L’ecoprassia è un tic motorio che fa parte dei cosiddetti eco-fenomeni. Questi sintomi sono caratterizzati dall’imitazione automatica delle azioni di un’altra persona, delle espressioni facciali, degli atteggiamenti e perfino delle modulazioni vocali. Per capire perché le persone hanno la tendenza ad imitare, dobbiamo tener conto anzitutto dell’esistenza dei neuroni specchio. Questi neuroni vengono attivati vedendo un altro eseguire un’azione, provocando una reazione parallela a quella osservata, riflettendo cioè le azioni osservate. Il normale funzionamento dei neuroni specchio consente l’empatia e la comprensione reciproca tra individui, ma può accadere che lo stimolo nervoso proveniente dai gesti di un’altra persona non riesca ad essere controllato in chi vi assiste, dando vita a veri e propri tic e nevrosi “di risposta”.
Una patologia definita “sindrome di Tourette” mostra tra i suoi sintomi principali proprio un’alta incidenza di tic nervosi ed ecoprassie.
Dall’inizio della pandemia diverse ricerche medico-psichiatriche hanno rilevato l’aumento dei casi di ecoprassia tra ragazzi adolescenti, per finire con lo scoprire che tale aumento aveva un motivo comune: Tik Tok. Sembra che la crescente popolarità dei contenuti relativi alla sindrome di Tourette su TikTok, il social network di condivisione di brevi video popolarissimo soprattutto tra gli adolescenti, abbia, da un lato aiutato famiglie e persone realmente interessate da diagnosi di sindrome di Tourette a cercare e ricevere più facilmente informazioni e sostegno adeguati, ma dall’altro lato, sembra che questi stessi contenuti siano stati un fattore scatenante l’insorgenza di tic psicogeni legati a stati d’ansia o disturbi psichici non necessariamente riconducibili a questa sindrome. Da un’analisi di oltre 3mila video, è emerso che 19 dei 28 influencer con la sindrome di Tourette più seguiti su TikTok hanno riferito di aver sviluppato nuovi tic dopo aver visto contenuti precedentemente condivisi da altri utenti. Ma più che di contagio, forse è meglio parlare di vera e propria condivisione. Incoraggiati da quegli utenti che non hanno temuto di mostrare le proprie “nevrosi”, altri si sono sentiti liberi di mostrare le proprie, confondendosi un po’. Per disimparare questi tic, non utilizzare TikTok per diverse settimane potrebbe far bene.

