Tra ottobre e novembre in India si celebra la festività di Diwali, una festa dedicata alla luce, una celebrazione della vittoria della giustizia sulle tenebre spirituali. La tradizione fa coincidere la festa con il ritorno di Rama nel regno di Ayodhya dopo 14 anni di esilio e cade nel quindicesimo giorno del mese Indù di Kartika. Come conclusione delle festività i partecipanti si dedicano alla lotta. Una lotta piuttosto particolare però, un’enorme battaglia di letame di vacca chiamata Gorehabba. Tutto nasce dal particolare significato che assume lo sterco di vacca nella cultura indiana: si ritiene, infatti, che la divinità Beereshwara Swamy sia nata dal letame. Perciò si inizia con la raccolta dello sterco di vacca dalle case di proprietari di mucche del villaggio, che viene quindi caricato su carri trainati da bestiame e adornato con fiori di calendula. Il carro giunge quindi in un tempio locale, dove i monaci lo benedicono. A quel punto inizia la vera e propria festa: lo sterco benedetto viene scaricato in un’area aperta e iniziano i lanci di palle di letame. Si tratta di un momento di divertimento e devozione. Molti, infatti, credono che toccando lo sterco benedetto con le mani, si possa essere curati da ogni malattia.

