Un’esperienza di viaggio a bordo di un treno storico, un “Centoporte”, che attraversa l’Appennino Tosco-Romagnolo alla scoperta delle terre che Dante Alighieri attraversò nel suo cammino da Firenze a Ravenna. È questo che si propone il Treno di Dante.
Poeta, letterato, politico, studioso di filosofia e teologia nonché padre della lingua italiana. La sua attività artistica spazia dalla produzione poetica, come le Rime, a quella filosofica, come il Convivio; dal trattato politico, come il De Monarchia, a quello linguistico-letterario, come il De Vulgari Eloquentia. Ma l’opera che ha consegnato Dante ai posteri è la Divina Commedia, in cui descrive il viaggio che egli avrebbe compiuto nei tre Regni dell’oltretomba: Inferno, Purgatorio, Paradiso.
Si parte da Firenze, dove il Sommo Poeta nacque nel 1265. Città perduta che fu costretto a lasciare, nel 1302, quando fu esiliato. Attraversa l’Appennino Tosco-Romagnolo, passando per Faenza con fermate in alcuni dei “Borghi più belli d’Italia”. Infine, giunge a Ravenna, città che conserva le sue spoglie.
Il Treno di Dante, oltre a voler ripercorrere le sue tracce, è un viaggio alla scoperta del bello, dei paesaggi, colori e profumi che caratterizzano le città italiane.

