In Quebec, la più estesa provincia del Canada, la maggior parte dei contratti d’affitto termina lo stesso giorno. Il contratto d’affitto dura generalmente un anno, con inizio il 1° luglio e scadenza il 30 giugno. Questa usanza fa sì che, ogni anno, più di 100.000 famiglie preparino i bagagli pressochè contemporaneamente, impacchettando le loro cose per trasferirsi in nuove case.
Il “giorno del trasferimento”, ribattezzato “Moving Day” è quindi considerato una vera e propria festa della tradizione locale, un rituale che cade il 1° luglio di ogni anno.
La tradizione iniziò come provvedimento del governo coloniale francese della Nuova Francia, che proibì ai signori, i proprietari semifeudali delle signorie, di sfrattare i loro fittavoli prima che le nevi invernali si fossero sciolte.
Dagli studi del sociologo Jean-Philippe Warren, della Concordia University di Montreal, sappiamo poi che la legge francese nel XVIII secolo fissava il 1° maggio come data di inizio per tutti gli accordi legali, compresi i contratti di locazione, e la scadenza al 30 aprile.
Il 1° maggio diventava così il “Moving Day”, la giornata durante la quale gli affittuari che desideravano lasciare la casa di domicilio si trasferivano.
Nel 1973, il governo del Quebec decise che sarebbe stato meglio spostare il Moving Day all’estate. Questa misura fu pensata per agevolare la frequentazione delle scuole da parte dei bambini e per evitare che i lavoratori sacrificassero una giornata lavorativa. Si spostò quindi la data al 1° luglio.
Oggi la legge che imponeva termini fissi per i contratti di locazione non è più in vigore. A partire dal 1974 è previsto però un prolungamento di due mesi dei contratti di locazione per l’anno successivo come misura transitoria.
Tuttavia, la tradizione ha prevalso e la stragrande maggioranza dei contratti di locazione dura ancora un anno.
Nel 2013, il governo di Montreal ha stimato che circa 115.000 abitanti della città si trasferivano ogni anno, ovvero circa il 7% degli 1,6 milioni di abitanti della città.

