“Non condivido la tua idea, ma sono disposto a rischiare la vita affinché tu possa esprimerla”.
La celebre citazione, attribuita spesso al filosofo francese, drammaturgo e scrittore François-Marie Arouet Voltaire, ma in realtà frutto del pensiero della scrittrice britannica Evelyn Beatrice Hall, ha a che fare con un concetto assai importante: la libertà d’opinione, o, ancora meglio, la libertà di manifestazione del pensiero, riconosciuta e tutetala negli ordinamenti democratici di buona parte del mondo.
Si tratta di una libertà riconosciuta da tutte le moderne costituzioni e ad essa sono inoltre dedicati due articoli della Dichiarazione niversale dei diritti dell’uomo e l’articolo 13 della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che stiamo continuando a conoscere insieme.
Nello specifico, la Convenzione Onu tutela il tuo diritto ad esprimere la tua opinione su tutte le questioni che ti riguardano, dandole il giusto valore e riconoscendoti una risposta di ascolto e considerazione. Se la libertà di espressione è una delle libertà fondamentali di uno Stato, vorrà dire che anche la tua voce conta qualcosa. Nelle scelte che ti riguardano, sei il primo ed essenziale ingrediente di decisione. In fondo, è il tuo benessere che si persegue. Un’ idea che ritorna spesso, il tuo superiore interesse, che a volte, puoi conoscere soltanto tu e nessuno meglio di te. Facciamo un esempio: al termine del ciclo triennale della scuola secondaria di primo grado, dovrai decidere quale istituto superiore frequentare per il ciclo di secondo grado. Una scelta che ha la sua importanza e davanti alla quale il consiglio degli adulti che si curano di te deve rimanere appunto…un consiglio. La scelta deve essere tua: chiudi gli occhi e guarda nel tuo futuro. Chi sarai “da grande”? Un costruttore, un avvocato, un imprenditore, un falegname… potrai cambiare idea certo, e molte volte, ma cosa vuoi per te, è bene che lo decida tu…

