Restano chiusi in casa e quando escono, escono solo di notte. Evitano le relazioni sociali e, a volte, preferiscono navigare in internet piuttosto che confrontarsi col mondo “reale”. Sin dalla fine degli anni ’90 è stata descritta in Giappone una particolare condizione psicologica che riguarda soprattutto gli adolescenti e i giovani adulti, definita hikikomori, letteralmente “ritiro sociale”.
Numerosi gli studi condotti in Giappone per capire le cause che sarebbero all’origine di questo rifiuto sociale. Per quanto riguarda i giovani giapponesi, tale atteggiamento sembra rispondere alla durezza della cultura giapponese dove al giovane viene richiesto di indirizzarsi subito verso il suo percorso di vita futuro, senza possibilità di sperimentarsi o di tentare strade alternative. Ma il fenomeno hikikomori si osserva anche in paesi diversi dal Giappone, caratterizzati da una “richiesta sociale” differente.
Nel Regno Unito, ad esempio, si utilizza la sigla NEET (not in employment, education or training) per indicare i giovani non impegnati in attività lavorative o educative. Negli Stati Uniti si utilizza il termine adultoscelent per indicare quei giovani adulti che ancora vivono con i loro genitori e che non sembrano avviarsi verso una vita propria, indipendente dalla famiglia.
Fenomeni che non possono essere considerati uguali.
Ad oggi si distinguono tre differenti tipi di giovani socialmente ritirati:
- gli ultradipendenti, che crescono in famiglie ultraprotettive in cui non riescono a raggiungere uno sviluppo psicologico che permetta loro di fidarsi delle persone e di acquisire autonomia.
- gli interdipendenti disfunzionali, che sono il prodotto di dinamiche famigliari disadattive che impediscono ai giovani di imparare le regole sociali di base a casa.
- i controdipendenti sembrano invece essere caricati da eccessive aspettative genitoriali nei loro confronti, che si associano a notevole pressione nella vita accademica ed educativa e a stress correlato alla carriera lavorativa.
Quale che sia l’etichetta che vogliamo incollargli addosso, la verità è che adolescenti e giovani adulti soffrono un sistema sociale sempre più assillante e, nel contempo, sempre meno interessato a loro. Una verità che non può che far male.
(Fonte: stateofmind.it)

