Autore: Redazione

Ma dopo la resurrezione la donna era mutata; era come se le fosse svanito dal cuore tutto l ‘affetto per il marito. Dopo un certo tempo egli volle recarsi, oltremare, dal suo vecchio padre; e quando s’imbarcarono ella dimenticò il grande amore e la fedeltà ch’egli gli aveva dimostrato e con cui l’aveva salvata dalla morte; e concepì una passione perversa per il pilota: prese il dormiente per la testa e quegli dovette prenderlo per i piedi, e così lo buttarono in mare.  Compiuto il delitto ella disse: -Torniamo a casa, adesso!  Diremo che è morto in viaggio.  Io ti…

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Ora se ne stava là, in grande affanno e tristezza, e ogni giorno mangiava soltanto un pezzettino di pane, beveva soltanto un sorso di vino, eppure vedeva la morte avvicinarsi sempre di più.  E mentre guardava fisso davanti a sé, vide una serpe strisciar fuori da un angolo della cripta e appressarsi al cadavere.  Pensando che venisse a morderlo trasse fuori la spada e disse: – Finché son vivo non la toccherai, – e la tagliò in tre pezzi.  Poco dopo strisciò fuori dall’ angolo una seconda serpe, ma quando vide l’altra morta e fatta a pezzi, se ne andò…

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Allora la matrigna si adirò ancora di più e pensava soltanto a tormentare più che poteva la figlia del marito, la cui bellezza tuttavia aumentava ogni giorno. Infine, prese un paiolo lo mise sul fuoco e ci fece bollire del filo. Quando fu bollito chiamò la povera ragazza e glielo appese alla spalla; le diede anche una scure perché andasse sul fiume gelato, aprisse un buco nel ghiaccio e vi bagnasse il filo. Ella obbedì, andò e fece un buco nel ghiaccio, e mentre adoprava la scure, arrivò una splendida carrozza in cui sedeva il re. La carrozza si arrestò…

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La fanciulla obbedì, indossò l’abito di carta e uscì col cestino. Da ogni parte non c’era che neve e neanche un filo di verde. Quando arrivò nel bosco, vide una casetta da cui sbirciavano tre nani. La fanciulla diede loro il buongiorno e bussò timidamente alla porta. Essi gridarono: – Avanti! – ed ella entrò nella stanza e si mise a sedere sulla panca vicina alla stufa; voleva scaldarsi e mangiare la sua colazione. I nani dissero: – Danne un po’ anche a noi. – Volentieri, – ella disse; divise in due il suo pezzetto di pane e gliene diede…

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C’era una volta un uomo a cui morì la moglie è una donna a cui morì il marito; entrambi avevano una figlia, e le due ragazze erano amiche. Un giorno andavano a spasso insieme, e poi si recarono a casa della donna. Ella disse alla figlia dell’uomo: -Senti, dì’ a tuo padre che vorrei sposarlo; poi ogni mattina tu ti laverai nel latte e berrai vino, mia figlia invece si laverà nell’ acqua e berrà acqua -. La fanciulla andò a casa e raccontò al padre ciò che la donna le aveva detto. L’uomo disse: – Cosa devo fare? Sposarsi…

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“Raperonzolo diventò la più bella bambina del mondo. Quando ebbe 12 anni,la maga la rinchiuse in una torre che sorgeva nel bosco e non aveva ne’ scala nè porta, ma solo un minuscolo finestrino, in alto in alto. Quando la maga voleva entrare, si metteva sotto la finestra e gridava: -Raperonzolo t’affaccia, lascia pender la tua treccia! Raperonzolo aveva capelli lunghi e bellissimi, sottili come oro filato. Quando udiva la voce della maga, si slegava le trecce, le annodava a un cardine della finestra, ed esse ricadevano per una lunghezza di venti braccia, e la maga ci si arrampicava. Dopo qualche…

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Combinarono che fino a quel momento egli sarebbe venuto tutte le sere; perché di giorno veniva la vecchia. La maga non si accorse di nulla, finché una volta Raperonzolo prese a dirle: -Ditemi signora Gothel, come mai siete tanto più pesante da tirar su del giovane principe? quello è da me in un momento. – Ah bimba sciagurata! -gridò la 🧙‍♀️ maga, – cosa mi tocca sentire! pensavo di averti separata da tutto il mondo e invece tu mi hai ingannata! – 😤 furibonda 😡, afferrò i bei capelli di Raperonzolo, li avvolse due o tre volte intorno alla mano…

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…“Raperonzolo diventò la più bella bambina del mondo. Quando ebbe 12 anni,la maga la rinchiuse in una torre che sorgeva nel bosco e non aveva ne’ scala ne’ porta, ma solo un minuscolo finestrino, in alto in alto. Quando la maga voleva entrare,si metteva sotto la finestra e gridava: -Raperonzolo t’affaccia, lascia pender la tua treccia! Raperonzolo aveva capelli lunghi e bellissimi, sottili come oro filato. Quando udiva la voce della maga, si slegava le trecce,le annodava a un cardine della finestra, ed esse ricadevano per una lunghezza di venti braccia, e la maga ci si arrampicava. Dopo qualche anno…

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