Nella notte tra il 26 e il 27 settembre scorsa, il satellite LICIACube dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), costruito da Argotec, ha portato a termine con successo i suoi obiettivi.
Alle 4:23 italiane, sono arrivate nel Centro di Controllo di Torino le prime foto storiche che hanno testimoniato l’impatto della sonda di NASA Dart, contro l’asteroide Dimorphos, a 12 milioni di km di distanza.
LiciaCube è la prima missione tutta italiana attiva nello spazio profondo, a 13 milioni di chilometri dalla Terra.
La sonda Dart della Nasa ha colpito l’asteroide Dimorphos per deviarne la traiettoria: si è sperimentata così, a 13 milioni di chilometri dalla Terra, una tecnologia che in futuro potrebbe consentire di proteggere il nostro pianeta dall’eventuale impatto di un asteroide minaccioso.
È l’inizio di una nuova stagione di missioni dedicate alla difesa planetaria: dopo Dart, nel 2024 l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) prevede di lanciare Hera, la missione che dovrà esaminare e misurare il cratere lasciato dall’impatto di Dart e raccogliere dati su composizione e massa dell’asteroide.
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