Gesù: che cosa ti fa venire in mente questo nome? Ricordi dove hai sentito il suo nome la prima volta?
Anche se uno degli uomini più importanti della storia vuole diventare tuo AMICO, prima è importante conoscerlo, ricordare le cose che ha detto e ciò che ha fatto.
Egli è vissuto duemila anni fa, perciò è giusto chiedersi se sia ancora importante parlare di lui, come è possibile sentire la sua presenza in mezzo a noi.
Devi abituarti a prestare attenzione al significato dei suoi gesti, delle immagini, ai suoi discorsi, agli oggetti che nomina e ai luoghi che frequenta. Così puoi soddisfare la curiosità di conoscere, ad esempio, tutto del presepe, il significato per noi importante della croce dove l’uomo Gesù è morto, perché in quarta o quinta della primaria ti prepari a ricevere in chiesa con le mani giunte un pezzetto di pane divenuto per noi tutti l’Eucarestia?
Se chiedi ai tuoi genitori dove è narrata la vita di Gesù, ti risponderanno nei quattro vangeli. Qui proviamo a raccontarti la vita di un bambino che cresce bene, sano e buono. Si prepara lavorando a diventare un uomo sapiente obbedendo alla madre Maria e al padre, un falegname che lo ha adottato. Dai genitori impara ad amare tutti senza distinzione: vecchi, poveri, malati, deboli e le donne, che venivano considerati esseri inferiori. Ama in particolare i bambini come te, nei cui occhi vede il riflesso dell’amore di Dio. Ecco il motivo per cui un giorno rimprovera gli adulti che cercano di bloccare l’entusiasmo dei fanciulli che tentavano di abbracciarlo.
Verso i trent’anni sceglie di lasciare Nazareth, il suo paese, e comincia ad annunziare l’amore di Dio a tutti, insegnando a pregare in un modo diverso ed in particolare il Padre nostro, preghiera che anche voi recitate.
Gesù esalta la libertà di essere figli di Dio, tutti uguali perché amati dallo stesso Padre. Questo insegnamento, però, non piaceva ai ricchi e ai potenti, che si sentivano così minacciati da decidere di liberarsi di lui facendolo condannare a morte.
La sua condanna sembra una sconfitta. Invece, dopo tre giorni dalla morte, le discepole ed i discepoli annunciano di averlo visto di nuovo per le strade della Palestina o in casa. Questo fatto misterioso e rivoluzionario ci fa conoscere Gesù come il Risorto.
Egli ora attende un nostro sì di fede.
Credere alla sua storia diventa via, verità e vita per avere con lui una profonda amicizia.
Cari bambini/e avete letto un brevissimo riassunto della vita di Gesù. Dal prossimo numero continueremo il nostro viaggio partendo da dove, quando e come è nato.
Don Luigi Rossi

