A scuola con Bambi

A scuola con Bambi

La dolce favola del capriolo adottato da una scuola

Antonella Graziadei Racconti a 4 zampe: storie e curiosità sul mondo animale.
Cilento - domenica 04 febbraio 2024
Bambi
Bambi © Antonella Graziadei foto

Le giornate scolastiche dei 230 alunni dell’Istituto adorazione del Sacro cuore di Torino non possono che essere speciali, da quando una nuova presenza si aggira e fa da cornice alla struttura. Da circa un anno, un cucciolo di capriolo ha scelto il bosco dove si trova la scuola come sua casa. Viene osservato in silenzio mentre beve dalla sua ciotola; i bambini hanno imparato a moderare il loro tono di voce sia all’interno che all’esterno delle mura scolastiche e sanno che quando si esce a giocare in giardino non gli si devono avvicinare. Soprannominato teneramente Bambi, come il cerbiatto più famoso di Walt Disney, l’animale potrebbe avere circa tre anni e si presuppone sia orfano di madre e sperduto. I carabinieri forestali hanno effettuato diversi sopralluoghi. Bambi è stato visitato ed è stata accertata l’assenza di ostacoli per la sua libertà «Siamo subito stati informati della situazione e abbiamo fatto diverse verifiche - spiega il tenente colonnello- “Siamo arrivati a stabilire che il capriolo è in buone condizioni di salute ed è libero, perché può entrare e uscire dalla grande area verde, che circonda la scuola, quando vuole». Ha scelto questo posto - continua il tenente colonnello - perché è vicino alla collina ma non passano le macchine; quindi, si sente al sicuro e si è affezionato all’area». Nonostante non si lasci avvicinare, Bambi è diventata la mascotte dei bambini. «Un po’ di tempo fa abbiamo trovato le corna che gli sono cadute, ora è cresciuto molto rispetto ai mesi scorsi - raccontano gli allievi - Tutti i giorni cerchiamo dove sia». Per garantirgli la massima libertà negli anni il varco nel bosco è stato allargato. «Vogliamo assicurarci che, se volesse uscire e andare via sarebbe libero di farlo - racconta la direttrice Monica Munari -. Per il momento ha scelto di vivere qui con noi». E i bambini non potrebbero esserne più felici. «Per loro è un’esperienza unica – aggiunge la direttrice – “Lui non scende mai dalla collina, non c’è interazione con loro, ma riescono comunque a guardarlo dalle finestre. E se per un paio di giorni non lo vedono, si preoccupano e ci chiedono dove sia. Alla fine, torna sempre.” I piccoli e grandi alunni della scuola sanno che è vietato dargli da mangiare; Bambi, da animale selvatico, cerca il cibo da solo, è nella sua indole e va rispettata. A loro spetta solo il compito di riempirgli la bacinella di acqua, rigorosamente a distanza. In questo primo anno di convivenza, il cucciolo ha trovato anche un amico: un cane bianco che vive nella villetta di fianco la scuola. I due si annusano tramite la rete; non scappa neanche quando abbaia.

Una bella storia dove rispetto, diversità di specie e amore si incontrano in un tenero abbraccio!

Alla prossima!

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