Super Carlotta

Incipit di Fulvia Degli’Innocenti

Super Carlotta Incipit di Fulvia Degli’Innocenti

Una bambina normalissima, direte voi. Fino a quando non c’è qualcuno in pericolo e allora apre l’armadio, indossa la sua calzamaglia nera,

Bimed I racconti di Bimed
Cilento - martedì 24 gennaio 2023
astratta
astratta © unico

Super Carlotta adora i marshmellow, indossa tute colorate, le piace la musica rock, è una grande

lettrice di fumetti, suona la batteria e ha una chioma riccia e rossa che tiene legata con un codino

ritto sulla testa. Una bambina normalissima, direte voi. Fino a quando non c’è qualcuno in pericolo

e allora apre l’armadio, indossa la sua calzamaglia nera, mascherina sugli occhi, un mantello rosso

svolazzante e diventa Super Carlotta. In una città come la sua c’è sempre bisogno di una bambina

con i superpoteri. Capita che un gatto si intrufoli fuori dalla porta e si perda: niente paura, ci pensa

Super Carlotta. Lei ha un fiuto speciale per i gattini smarriti, e poi sa arrampicarsi sugli alberi come

un puma. È lassù che ha trovato Merlino, un gattone rosso scomparso dalla casa della signora

Adalgisa. Per lei era come un figlio, e che gioia quando Carlotta glielo ha riportato sano e salvo.

Nella sua scuola c’è una banda di bulletti che fanno i prepotenti con Tobia, uno scricciolo di bimbo

molto timido che se ne sta sempre in un angolo a leggere. Eccoli, che lo circondano con l’aria da

prepotenti, e gli fanno volare il libro. Questo è un lavoro per Super Carlotta, che piomba in mezzo a

loro e li mette a terra con tre mosse di kung fu.

«È d’ora in avanti lasciate in pace Tobia. E invece di lanciare i libri provate a leggerli che può farvi

solo bene».

State certi che non ci proveranno più, Super Carlotta sa essere molto convincente.

Super Carlotta ha la vista di una lince: quando vede un ladruncolo avvicinarsi furtivo a un

vecchietto con una mossa di karate gli immobilizza la mano mentre sta per sfilargli il portafoglio

dalla tasca dei pantaloni.

«Giù le mani. E vai a cercarti un lavoro vero».

Il vecchietto non fa che ringraziare: aveva appena ritirato la pensione alla posta.

Dura la vita della supereroina, ma ci sono anche tante soddisfazioni. e dopo tanta fatica è bello

ritrovarsi la sera con mamma e papà che la riempiono di coccole e attenzioni.

«Che cosa hai fatto di bello oggi?»

«Oh, niente di che, le solite cose. E tu mamma?»

«Giornataccia: tra lavoro, casa, il tuo fratellino con il mal di pancia. A volte vorrei tanto avere dei

superpoteri».

“Vorrà dire che farò gli straordinari” pensa Carlotta. E quando tutti dormono, indossa di nuovo il

suo costume. Anche la sua famiglia ha bisogno di una Supereroina…

Lascia il tuo commento
commenti
Altri articoli
Gli articoli più letti