Notte senza luna

Notte senza luna

di Giovanni Caviezel

Bimed I racconti di Bimed
Cilento - giovedì 04 agosto 2022
Notte senza luna
Notte senza luna © web

La gita era stata programmata da tempo e, giorno dopo giorno, per Clara e Mattia l’attesa cresceva esponenziale. Per la prima volta, in compagnia della cugina Martina e dei rispettivi genitori, i ragazzi avrebbero passato la sera fuori, al centro della radura di un meraviglioso bosco nel Parco della Versiliana, per contemplare la luna piena. Questo evento sarebbe stato il culmine delle vacanze estive, prima del rientro in città. Clara, Mattia e Martina erano attrezzati: zainetti, felpe, torce, binocoli e naturalmente acqua e cibo quanto basta per uno spuntino notturno al chiaro di luna. Arrivarono sul luogo dopo un quarto d’ora di cammino fra gli alberi, dopo aver lasciato le auto in un parcheggio. La radura li accolse, come a proteggerli, mentre lassù, in alto fra le fronde, una luna grande e tonda illuminava a una a una le foglie. I tre ragazzi, emozionati, chiesero il permesso di allontanarsi un poco per godersi il magico momento fra loro. I genitori acconsentirono, a patto che rimanessero bene in vista. Così fu. Peccato però, che a non rimanere in vista, purtroppo, fu proprio la luna. Un vento improvviso e minaccioso trasportò le nuvole, le accumulò velocemente e ad un tratto la radura piombò nell’oscurità più totale. Clara, Mattia e Martina con l’aiuto delle torce tornarono velocemente nel luogo dove li aspettavano i genitori, ma con loro grande sorpresa, non li trovarono. Sembravano improvvisamente svaniti nel nulla. Presi dal panico, i tre illuminarono all’impazzata gli alberi che circondavano la radura. Il vento continuava a fischiare, crescendo di intensità. A un certo punto a Clara sembrò di intravedere un volto seminascosto dietro un tronco, puntò il raggio della torcia in quella direzione, ma non vide più nulla. Stava girandosi per raggiungere il fratello e la cugina, quando la voce di un ragazzino le gridò, da dietro un albero: «Presto, da questa parte!»

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