NBA, regular season: ecco tutti i risultati della notte

NBA, regular season: ecco tutti i risultati della notte

Embiid segna 50 punti in 27 minuti e i Sixers battono Orlando, mentre Jokic ne mette 49 nel successo contro i Clippers. Infine i Lakers perdono in casa contro i Pacers, mentre Doncic mette 41 punti nella vittoria contro Toronto.

Carmen Apadula About Basketball
Cilento - giovedì 20 gennaio 2022
Joel Embiid durante il match Philadelphia 76ers vs. Orlando Magic
Joel Embiid durante il match Philadelphia 76ers vs. Orlando Magic © web

Prestazione da record contro i Magic per Embiid, che chiude con 50 punti in soli 27 minuti, mentre sono 49 i punti di Jokic nel successo contro i Clippers. I Lakers perdono in casa contro i Pacers, mentre i Bucks vincono sui Grizzlies. Doncic segna 41 punti nella vittoria contro i Raptors, mentre i Jazz crollano contro i Rockets. Gli Hawks battono i Wolves (con 15 punti di Danilo Gallinari), mentre ci sono successi anche per Bulls, Nets, Heat, Hornets, Spurs e Pistons.

Ecco qui di seguito tutti i risultati nel dettaglio: 

  1. SIXERS vs. MAGIC (123-110). Embiid resta in campo solo 58 secondi nel quarto periodo, il tempo di ritoccare una prestazione clamorosa, che regala ai Sixers la decima vittoria. Una vittoria segnata da un terzo quarto da 47-23 di parziale e dalle giocate del n°23, capace di fare canestro in ogni modo. Embiid conclude con 50 punti (pari al suo massimo di carriera) in soli 27 minuti, con un 17/23 dal campo (non manca mai il bersaglio), 15/17 ai liberi, 12 rimbalzi e 3 stoppate. Il centro diventa così il più veloce di sempre a registrare una prestazione da almeno 50 punti e 10 rimbalzi, l'unico oltre ad Allen Iverson e Wilt Chamberlain con più di una prestazione da 50 punti in maglia Sixers. Passa così inosservato il massimo di carriera di Mo Bamba, da 32 punti e 12/15 al tiro, derivato da un ottimo 7/8 dall’arco, e avversario sotto canestro di un Embiid che ha messo alle corde la difesa di Orlando. Per i Magic ci sono anche 14 punti (con 14 tiri) di un Jalen Suggs partito in quintetto, e 18 punti (con 6/7 dall’arco) di un Okeke in uscita dalla panchina. Tutti sforzi che non evitano alla squadra il tredicesimo ko. 
  2. NETS vs. WIZARDS (119-118). Il tentato sorpasso degli Wizards viene bloccato dagli errori dall’arco di Kyle Kuzma e Spencer Dinwiddie negli ultimi secondi. I Nets sono abili a rimontare da un -16, ma imprecisi in un finale in cui Washington ha preferito non chiamare timeout nell'ultimo possesso, provando a sorprendere la difesa di Brooklyn. Alla fine sono 23 punti e 9 assist per Bradley Beal, a cui si aggiungono i 16 di Kyle Kuzma e i 14 a testa (in uscita dalla panchina) di Rui Hachimura e Montrezl Harrell. Senza Kevin Durant, a guidare i Nets ci pensano i 30 punti di Kyrie Irving, con anche 7 assist e un paio di triple. James Harden si ferma a 18 punti, 8 rimbalzi e 9 assist, mentre (in uscita dalla panchina) LaMarcus Aldridge è letale nei pressi del ferro, con 27 punti e 11/15 dal campo. Vittoria che riavvicina Brooklyn alla vetta a Est, al terzo posto. 
  3. HAWKS vs. WOLVES (134-122). Doppia vittoria in back-to-back per gli Hawks, al momento ancora dodicesimi e lontani dalla zona play-in. Minnesota, infatti, arrivata a toccare anche il +16 di vantaggio nel primo quarto, si fa rimontare e viene battuta in un match in cui perde Anthony Edwards per espulsione a metà terzo quarto, e poi Karl-Anthony Towns per falli. Atlanta riesce ad approfittare delle assenze, trascinata da un Trae Young da 37 punti, 10/17 al tiro, 6/10 dall’arco, 14 assist e 5 rimbalzi. È lui il leader di un quintetto tutto in doppia cifra, con 22 punti di De’Andre Hunter e 17 a testa (sotto canestro) di Onyeka Okongwu e John Collins, che aggiunge anche 12 rimbalzi e un paio di stoppate. Danilo Gallinari invece segna 15 punti in uscita dalla panchina, diventato ormai il più utilizzato e prolifico (a gara in corso) tra gli Hawks. Gallo chiude con 5/10 dal campo, 3/7 dall’arco e 6 rimbalzi in 25 minuti, per un'altra prestazione di alto livello. Dura sei minuti invece la partita di Patrick Beverley, costretto a lasciare il campo per una distorsione alla caviglia destra già nel primo quarto. Il miglior realizzatore è invece D’Angelo Russell, con 31 punti, 10/18 al tiro e 5 assist, che non bastano a Minnesota per evitare la terza sconfitta, restando così al nono posto a Ovest e in zona play-in. 
  4. HORNETS vs. CELTICS (111-102). I Celtics perdono in casa lo scontro con gli Hornets. Boston viene battuta nonostante i 24 punti di Dennis Schröder, i 21 di Jaylen Brown e i 13 (con 10 rimbalzi) di Al Horford. Limitato invece l’impatto di Jayson Tatum, alle prese con problemi di falli e incapace di andare oltre i 12 punti e un 5/19 dal campo. Dopo la rimonta da -12, per Boston arriva la seconda sconfitta. Solo 4 tiri e 5 punti per Gordon Hayward, a differenza di un LaMelo Ball in tripla doppia da 15 punti, 10 rimbalzi e 10 assist, utili ad armare la mano di Terry Rozier (con 28 punti, 10 assist e 6/11 dall’arco) e di Miles Bridges (con 22 punti e 7 rimbalzi). Charlotte sale così al settimo posto a Est. 
  5. BULLS vs. CAVS (117-104). Chicago conquista la vittoria grazie al parziale finale, interrompendo una striscia di quattro sconfitte consecutive. Ai Cavaliers non basta un Lauri Markkanen da 28 punti, 7 rimbalzi e 5/9 dall’arco, a cui si aggiungono i 20 punti e 12 assist di Darius Garland e i 18 di un Evan Mobley incisivo sotto canestro. Senza Zach LaVine e Lonzo Ball, a trascinare Chicago ci pensa un DeMar DeRozan da 30 punti, 14/24 al tiro (e nessun tentativo dall’arco), 7 assist e un paio di stoppate, che vanno ad accompagnare i 24 punti e 12 rimbalzi di Nikola Vucevic. Ottima prestazione anche dall’arco per Chicago, con un 10/22 complessivo che permette di liberarsi di Cleveland nel finale. 
  6. MAVS vs. RAPTORS (102-98). Continua la risalita dei Mavericks, che battono anche i Raptors e si prendono la loro quarta vittoria consecutiva. Partita dall’undicesimo posto a Ovest, Dallas ora si ritrova a ridosso della quarta posizione. Non bastano invece a Toronto (con la rotazione ridotta a soli sette giocatori) i 20 punti e 8 rimbalzi di un Pascal Siakam alla guida di un quintetto tutto in doppia cifra, con anche 19 punti e 8 rimbalzi di OG Anunoby. L’ennesima vittoria dei texani porta il nome di Luka Doncic, autore di 41 punti, 13/24 al tiro, 14 rimbalzi e 7 assist, con la tripla che (a un minuto dalla fine) condanna i canadesi al ko. Lo sloveno è uno dei tre giocatori in doppia cifra per Dallas, a cui si aggiungono i 18 punti di Kristaps Porzingis e i 16 (in uscita dalla panchina) di un Tim Hardaway da 7/10 al tiro. 
  7. BUCKS vs. GRIZZLIES (126-114). I campioni in carica vincono una partita fondamentale contro un avversario complicato come Memphis, reduce da 12 vittorie. Merito di un ottimo primo tempo Bucks e delle capacità di reggere alla rimonta dei Grizzlies, tornati anche a soli 5 punti di distanza, ma incapaci di ritornare avanti nell’ultima mezz’ora. Alla fine sono 33 punti per Giannis Antetokounmpo, che in 31 minuti aggiunge 15 rimbalzi e 7 assist, a cui si aggiungono i 27 punti, 7 rimbalzi e 7 assist di Khris Middleton, mentre il rientrante Jrue Holiday parte dalla panchina, gioca 22 minuti e segna 9 punti. Milwaukee sale così al quarto posto a EstA pesare per i Grizzlies sono le assenze di Dillon Brooks e Desmond Bane, mentre il miglior realizzatore è Ja Morant, che mette 33 punti, 14 assist e 8 rimbalzi, mentre sotto canestro Jaren Jackson Jr. chiude con 29 punti e 9 rimbalzi (ma con un -17 di plus/minus in 31 minuti). Gli ospiti ritrovano anche coach Jenkins, tornato dopo sei partite di assenza causa Covid. 
  8. SPURS vs. OKC (118-96). Una sfida tra due squadre entrambe reduci da due sole vittorie, e conclusa con un successo schiacciante dei padroni di casa, volati nella prima mezz’ora e poi abili a controllare il margine accumulato. OKC invece non va oltre i 19 punti di Aaron Wiggins e i 15 di Lu Dort, sprofondando sempre più nella classifica a Ovest. L’unica vera speranza per gli Spurs è Dejounte Murray, protagonista con 23 punti, 14 assist e 10 rimbalzi, all’ottava tripla doppia stagionale. È lui l’anima di San Antonio, che resta a una partita e mezza di distanza dalla zona play-in, grazie ai 20 punti e 6/9 dall’arco di Doug McDermott e ai 19 punti (in uscita dalla panchina) di Devin Vassell. 
  9. HEAT vs. BLAZERS (104-92). Senza Jimmy Butler (espulso nel primo tempo dopo aver segnato solo 4 punti) e con Tyler Herro e Kyle Lowry out, Miami riesce a sigillare la propria difesa nel quarto periodo, concedendo un misero 5/26 al tiro agli avversari nell’ultima frazione (con un 26-12 di parziale), conquistando con merito una vittoria frutto dei 26 punti (in uscita dalla panchina) di Caleb Martin e dei 20 (con 11 rimbalzi) di Bam Adebayo. Inutili per Portland i 27 punti di Simons, i 24 di McCollum e i 18 (con 14 rimbalzi) di Nurkic. 
  10. ROCKETS vs. JAZZ (116-111). I Jazz incassano 22 triple e una cocente sconfitta contro i Rockets, ultimi a Ovest (portando a 1-6 il record delle ultime due settimane). Decisivi i 23 punti di Garrison Matthews, mentre i Jazz (privi di Donovan Mitchell, fuori a causa di un colpo alla testa) non bastano i 29 punti di Bojan Bogdanovic, i 23 (con 9 rimbalzi) di Rudy Gobert e i 19 (in uscita dalla panchina) di Jordan Clarkson. 
  11. PISTONS vs. KINGS (133-131). Cory Joseph segna il jumper del sorpasso a 25.9 secondi dal termine, chiudendo un parziale da 11-0, che regala il successo ai Pistons, in rimonta sui Kings (che perdono l’ennesima occasione di avvicinarsi alla zona play-in). Per Sacramento, infatti, è la settima sconfitta. Il volto del successo Pistons è Saddiq Bey, autore di 30 punti, 10/18 al tiro, 5/9 dall’arco e 7 rimbalzi, in una squadra che raccoglie da Cade Cunningham 13 punti e 4/8 al tiro. Cruciali per la rimonta i 22 punti (in uscita dalla panchina) di Kelly Olynyk e i 15 di Rodney McGruder. Inutile la prestazione da 35 punti di Terence Davis, al suo nuovo massimo di carriera, con un 7/13 dall’arco, nel vano tentativo di tenere avanti Sacramento. È lui a guidare il quintetto Kings tutto in doppia cifra, con 27 punti e 8 assist di De’Aaron Fox e i 20 di Harrison Barnes. I Kings si ritrovano così all'undicesimo posto a Ovest. Conquistare i playoff sarà molto complicato anche quest’anno. 
  12. NUGGETS vs. CLIPPERS (130-128). Denver vince contro i Clippers, beffati dalla tripla di Aaron Gordon, all’overtime a 1.9 secondi dalla sirena, realizzata grazie ad un assist di Nikola Jokic, il decimo passaggio vincente nella serata del serbo, che chiude in tripla doppia e regala ai Nuggets il quinto successo (dopo che il tentativo di Reggie Jackson si è spento sul ferro). Nikola Jokic chiude una partita da 49 punti, 16/25 al tiro, 3/5 dall’arco, 14/16 ai liberi, 14 rimbalzi (di cui 7 offensivi), 10 assist, 3 recuperi e una stoppata. Una prestazione incredibile, a cui si aggiungono i 28 punti di Aaron Gordon (con 4/7 dall’arco) e i 19 di Monte Morris (con 9 rimbalzi e 9 assist)Seconda sconfitta consecutiva per i Clippers che, in una serata piena di prestazioni da almeno 25 punti (26 in totale, mai successo prima nella storia), lottano trascinati dai 32 punti e 10 rimbalzi (nuovo massimo di carriera) di Ivica Zubac e dai 28 (e 12 assist) di Reggie Jackson
  13. PACERS vs. LAKERS (111-104). Caris LeVert segna 22 punti nel quarto periodo e guida il parziale da 35-24 con cui i Pacers battono i Lakers in casa loro, aggravando la crisi dei gialloviola, che tengono in panchina Russell Westbrook nel finale, incapaci di trovare continuità anche contro un avversario reduce da quattro sconfitte consecutive. Caris LeVert chiude con 30 punti, 12/16 al tiro, 3/4 dall’arco e 8 rimbalzi. E' lui a piazzare quattro canestri consecutivi negli ultimi minuti, e a mettere i padroni di casa alle corde, battuti anche dai 19 punti di Malcolm Brogdon e dagli 11 di Justin Holiday. Domantas Sabonis chiude invece in tripla doppia, con 20 punti, 12 rimbalzi, 10 assist e la tripla che dà il colpo di grazia ai gialloviola, tornati ad un record al di sotto del 50% di vittorie (22-23). Ai Lakers non basta l’ennesima prestazione clamorosa di LeBron, da 30 punti e 12 rimbalzi, che gli permettono di raggiungere i 10.000 rimbalzi in carriera (cifre toccate soltanto dai migliori centri della storia NBA), ma il suo sforzo non viene ripagato (come mostra il -20 di plus/minus). In uscita dalla panchina sono invece 20 i punti di Talen Horton-Tucker, mentre Westbrook ne segna 14 con un 5/17 dal campo (e segnando 4 triple su 6 tentativi). 

 

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