Le colonie erano parte di una sperimentazione di fecondazione in vitro della barriera corallina partita il 2016

Coralli “maggiorenni”

Cuccioli di corallo sono cresciuti da larve microscopiche raggiungendo le dimensioni di piatti per la cena

Mondo
Cilento martedì 18 gennaio 2022
di Gina Chiacchiaro
Immagini dalla barriera corallina
Immagini dalla barriera corallina © web

Nel dicembre del 2020 il professor Peter Harrison ispezionò le colonie di corallo IVF nella laguna di Heron Island, al largo del Queensland del Nord, in Australia.

Le colonie erano parte di una sperimentazione di fecondazione in vitro della barriera corallina partita il 2016, e nel 2020 il team di scienziati ha potuto constatare che i coralli erano maturati in tempo per l'evento annuale di deposizione delle uova di massa. I primi cuccioli di corallo da FIVET (fecondazione in vitro) della Grande Barriera Corallina sono quindi diventati essi stessi genitori orgogliosi.

La scoperta ha entusiasmato i ricercatori e ha dato loro nuova speranza che parti della barriera corallina gravemente danneggiate dallo sbiancamento dei coralli, dai cicloni o dai cambiamenti climatici possano essere ripristinate.

"Questi cuccioli di corallo sono cresciuti da larve microscopiche raggiungendo le dimensioni di piatti per la cena. Non solo sono sopravvissuti a un evento di sbiancamento, ma ora si stanno riproducendo, contribuendo a produrre larve in grado di ripristinare una barriera corallina degradata", ha affermato l'amministratore delegato della Great Barrier Reef Foundation, Anna Marsden.

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