Oggi si definisce anche la misura del tempo “un fenomeno culturale”, poiché esistono popoli e società che dividono i tempi dell'anno in modi molto diversi dal nostro

Il tempo per l’uomo preistorico

Una tacca su un legno a notte fino alla luna piena. Totale: 28. Così l'uomo preistorico ha misurato il mese partendo dall’osservazione del cielo

Mondo
Cilento lunedì 17 gennaio 2022
di Francesca Schiavo Rappo
La meridiana
La meridiana © web

Per l’uomo preistorico tutto era scandito in fasi: osservando i fenomeni naturali come le migrazioni degli animali, la gestazione, la maturazione di erbe e radici selvatiche e l’alternanza di buio e luce, del giorno e della notte, egli riusciva ad avere una chiara percezione del tempo. Comprendeva cioè il concetto di ciclo, di ripetizione, e ne deduceva delle regole generali per orientarsi e gestire lo scorrere degli eventi. Del resto, la stessa vita è scandita in fasi: nascita, crescita, maturità, vecchiaia e infine morte, e l'orologio biologico è stato probabilmente il primo strumento usato per la misurazione del tempo.

Oggi si definisce anche la misura del tempo “un fenomeno culturale”, poiché esistono popoli e società che dividono i tempi dell'anno in modi molto diversi dal nostro.

Misurare il tempo guardando il cielo

Osservando il cielo e riflettendo, l'uomo preistorico imparò che, ponendosi con le spalle al sole, proiettava un'ombra. Cominciò a delimitarla ponendo pietre sul terreno ed è probabile che, forse mettendo i piedi uno davanti all'altro, misurasse quanti passi fosse lunga, ricavandone (anche se in modo grossolano) quanto tempo mancasse al tramonto. Il primo segnatempo fu quindi probabilmente un “bastone solare" umano.

La Meridiana

La meridiana era lo strumento di misurazione del tempo già utilizzato dagli uomini del neolitico per riconoscere i migliori periodi dell’anno per raccogliere e seminare. Si basa sul rilevamento della posizione del Sole e sfrutta l’ombra proiettata da un bastone su una superficie. Infatti, col passaggio all'agricoltura avvenuta proprio nel Neolitico, l'interesse si spostò dagli orologi biologici a quelli cosmici, all'osservazione cioè delle costellazioni e dei pianeti, definendo i primi rudimenti di astronomia.

Il mese

Una tacca su un legno, ogni notte fino alla luna piena. Totale: 28. Così l'uomo preistorico ha misurato il mese partendo dall’osservazione del cielo.

Il primo calendario

Dall’ombra alla meridiana ai giganteschi calendari solari e alle strutture megalitiche presenti in Inghilterra e in molti altri luoghi. Ma solo con l'arrivo delle prime società organizzate ogni popolo istituì davvero il proprio calendario, staccandosi definitivamente dai tempi ciclici della natura. La prima innovazione rivoluzionaria fu forse quella del calendario ebraico: l'invenzione dello shabbat, il giorno del riposo settimanale, che non trovava infatti corrispondenti nel mondo naturale.

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