Anche la "nostra" tenera vecchietta ha un ruolo importante nella storia dei Re Magi

L'Epifania, tutte le feste porta via

La figura della Befana appartiene al folklore italiano, ma nel resto del mondo il suo ruolo è sostituito da altre figure tradizionali

Mondo
Cilento mercoledì 05 gennaio 2022
di La Redazione
La befana
La befana © web

La Befana è una vecchietta un po’ storta, con un grande naso, pochi denti e dei piccoli occhiali. Si veste con stracci consumati, calze colorate, scialle di lana a coprire la gobba e una gonna piena di toppe di ogni colore. Attorno alla testa porta un fazzoletto che annoda sotto il mento che usa per coprire i capelli grigi e ripararsi dal freddo. Si tratta di una figura in realtà dolce e gentile che spesso viene paragonata erroneamente a una strega cattiva perchè può portare anche soltanto carbone ai bambini meno buoni!

La figura della Befana appartiene al folklore italiano, ma nel resto del mondo il suo ruolo è sostituito da altre figure tradizionali. In Spagna ad esempio, sono i Re Magi a portare i doni ai bambini in occasione del 6 gennaio. 

Anche in Russia la Befana non c’è ma possiamo trovare invece Babuschka, la compagna di Padre Gelo, due figure che portano i doni ai bambini il giorno del 6 gennaio, il Natale ortodosso.

In Ungheria invece, i Re Magi sono i protagonisti della festa con una tradizione davvero particolare. I bambini si vestono da Re Magi, bussano alle porte delle case e chiedono alle persone di poter cantare una canzone e vengono premiati con soldi e dolci.

Anche la "nostra" tenera vecchietta ha un ruolo importante nella storia dei Re Magi. Sappiamo infatti che durante il loro viaggio per raggiungere Gesù, i tre incontrarono la vecchia alla quale chiesero indicazioni sulla strada da percorrere e venne invitata a seguirli per la ricerca di Gesù, ma lei rifiutò.

In un secondo momento però si pentì della sua scelta così decise di prendere con sé un po’ di dolci e di raggiungere i Re Magi, ma purtroppo non ci riuscì. Lungo la strada iniziò a donare i dolci a tutti i bambini che incontrava nella speranza che uno di loro fosse Gesù. Da allora percorre i nostri cieli nel giorno dell’Epifania, per cercare i bambini più buoni e portare loro i dolci e le caramelle che non poté offrire a Gesù.

Lascia il tuo commento
commenti