L'Europa doveva mettere fine al passaggio stagionale tra ora legale e solare, ma almeno per ora tutto è fermo.

Ritorno all’ora solare

Nella notte tra sabato 30 e domenica 31 ottobre si passerà dall’ora legale all’ora solare

Mondo
Cilento giovedì 21 ottobre 2021
di La Redazione
Ora Solare
Ora Solare © Unico Settimanale

Le lancette dell'orologio dovranno essere tirate indietro di 60 minuti, dalle 03 alle 02, e si guadagnerà così un'ora di sonno. Non solo, così facendo si avrà un'ora di luce in più la mattina a discapito però del pomeriggio, quando farà buio prima. L'ora solare resterà attiva fino all'ultimo weekend del mese di marzo 2022, ovvero fino alla notte fra sabato 26 e domenica 27 marzo 2022, quando si rifarà il cambio.

L'Europa doveva mettere fine al passaggio stagionale tra ora legale e solare, ma almeno per ora tutto è fermo. A Bruxelles, infatti, la proposta legislativa è stata discussa l'ultima volta in Consiglio nel dicembre 2019, pertanto gli Stati membri non hanno ancora trovato un accordo. Nel frattempo, con la pandemia che ha travolto tutto, la domanda è stata accantonata.

In precedenza, tra luglio e agosto del 2018 era stata avanzata, dai paesi del Nord Europa, la proposta di abolizione del cambio dell'ora e con un sondaggio, nel quale interrogato ai cittadini dell'UE sero o meno tenersi l'ora legale, più di 4,6 milioni di persone si sono espresse. L'84% chiedeva che il cambio dell'ora verrà abolito, mantenendo solo l'orario naturale e quindi l'ora solare. Il motivo della richiesta risiedeva nel fatto che mentre in paesi del sud come la Spagna o l'Italia l'ora legale allungava le giornate, al Nord le giornate sono già più estese, tale effetto non produceva alcun beneficio.

Tuttavia, nella discussione che è seguita alla Commissione Europea non si è raggiunta una decisione univoca che accontentasse tutti i Paesi membri, per cui si è pensato di andare nella direzione di una abolizione o meno a blocchi: con i Paesi meridionali dell'Ue che avrebbero potuto tenere l’ora legale per tutto l’anno e quelli settentrionali che invece avrebbero potuto avere per 12 mesi l'ora solare. Una risposta definitiva, quindi, dovrebbe arrivare il prossimo anno. Per il momento l'Italia ha detto di no all'abolizione del cambio e ha depositato una richiesta formale per mantenere il sistema tuttora in vigore, cioè sette mesi l’anno di ora legale e cinque mesi l’anno di ora solare, soprattutto per i vantaggi legati al risparmio di energia elettrica.

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