L'Europa, ma anche il mondo, ha centinaia di chilometri di muri o barriere elettrificate eretti ai confini

Ancora muri ai confini

Pochi giorni fa 12 stati dell’Unione Europea hanno inviato una lettera alla Commissione Europea chiedendo fondi per poter costruire recinzioni e barriere a difesa dei propri confini

Mondo
Cilento giovedì 14 ottobre 2021
di Francesca Schiavo Rappo
Muri contro l'immigrazione
Muri contro l'immigrazione © web

Pochi giorni fa 12 stati dell’Unione Europea hanno inviato una lettera alla Commissione Europea chiedendo fondi per poter costruire recinzioni e barriere a difesa dei propri confini. Si tratta di Austria, Cipro, Danimarca, Grecia, Lituania, Polonia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia e Repubblica Slovacca. La richiesta è finalizzata a bloccare l’ingresso illegale dei migranti. Nella lettera si legge che l’Unione ha bisogno di nuovi strumenti per evitare le gravi conseguenze dei sistemi migratori, come per esempio il sovraccarico delle strutture di accoglienza. Ma la Commissione Europea ha preso tempo, desiderando comprendere la situazione reale di ogni paese ai confini.

L'Europa, ma anche il mondo, ha centinaia di chilometri di muri o barriere elettrificate eretti ai confini: da sei che erano nel 1989, oggi le barriere fisiche sono diventate 63, stando ai dati pubblicati nel 2020 in uno studio realizzato dal think tank olandese Transnational Institute, il Centre Delàs d'Estudis per la Pau di Barcellona e il gruppo tedesco Stop Wapenhandel. 

Tra i muri contro l'immigrazione clandestina, il più famoso è quello che separa gli Stati Uniti dal Messico. Nelle piccole enclavi spagnole di Ceuta e Melilla, in Marocco, ci sono muri di filo spinato. Stessa cosa in Ungheria. Il muro costruito nel 2015 da Viktor Orban al confine tra Ungheria e Serbia si estende per 175 chilometri e ha un filo spinato alto quattro metri.

Anche la Bulgaria ha innalzato quasi 176 chilometri di recinzione di filo spinato lungo il confine con la Turchia. Poi l'Estonia con i suoi 110 chilometri di barriera hi-tech lungo il confine con la Federazione russa. Poi i 90 chilometri di filo spinato in costruzione alle frontiere lettoni e il "Muro europeo" voluto dall'Ucraina, e ancora la Lituania, con una barriera alta 2 metri che corre lungo 50 dei 130 chilometri di frontiera con l'enclave russa di Kaliningrad.

Infine la Grecia, che ha completato la costruzione di una barriera di 40 km alla frontiera con la Turchia.

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