Expo 2020 a Dubai, uno sguardo sui padiglioni più strani e più belli

“Connettere le Menti, creare il Futuro”

Stati Uniti, Paesi Bassi, Spagna, Nuova Zelanda, Brasile, Cina e India

Mondo
Cilento domenica 10 ottobre 2021
di La Redazione
Expo Dubai 2020, padiglione Brasile
Expo Dubai 2020, padiglione Brasile © web

Stati Uniti, come vasetti di pomodoro

Nel Padiglione degli Stati Uniti si sale su una specie di nastro trasportatore, come dei vasetti di pomodoro da riempire e consegnare, e attraversare così tutto il percorso espositivo, estremamente scenografica.

Paesi Bassi, esperienze immersive

Nel Padiglione dei Paesi Bassi, un'esperienza immersiva che vale davvero la pena provare. All'ingresso un ombrello che verrà aperto nella sala centrale, mentre dal tetto di una sorta di ex fabbrica o ex granaio piovono immagini proiettate proprio sugli ombrelli. 

Nuova Zelanda e Brasile, la natura al centro

Architetture verdi, un grande giardino verticale e orizzontale che si propone di raccontare l’ingegno e le tecnologie necessarie alla riforestazione del Pianeta. Per il Brasile, due specchi d'acqua su cui galleggiano piccole imbarcazioni e amache e in cui i visitatori sono invitati a immergere i piedi.

Deserto e tecnologia

Dai giardini paradisiaci di Singapore alla sabbia del deserto degli Emirati Arabi uniti, il cui enorme padiglione è tra i più gettonati, si gioca in casa. Un mix tra elementi digitali e materiali reali, come la sabbia che ricrea le dune del deserto.

Spagna ipertecnologica

Analogo mix ispira il padiglione della Spagna con una struttura esterna che ricorda le tende dei beduini e all'entrata sono collocate due scacchiere in legno di dimensioni normali e una a grandezza umana. Ma subito si scende sottoterra e si viene avvolti da un percorso di installazioni ipertecnologiche e digitali.

Cina, centralità e futuro

Un po' autocelebrativo è il padiglione della Cina, uno dei più grandi di Expo, in cui il Paese asiatico sembra voler mettere in mostra i muscoli, per ribadire la sua centralità internazionale nei temi cruciali per il prossimo futuro: spazio, tecnologia, mobilità ed energie rinnovabili.

Architetture spettacolari

A proposito di ambiente c’è il padiglione Sostenibilità, una delle più spettacolari architetture del sito espositivo, il cui percorso ha un approccio fortemente interattivo ed educativo.

India, tradizione e cultura

Il padiglione dell'India presenta lo yoga al piano terra, al primo piano grandi ledwall che proiettano i decori tradizionali dei tappeti e le locandine dei film di Bollywood, mentre il secondo piano sembra una piccola fiera con stand di piccole aziende.

Curiosità

È la prima esposizione mondiale in cui ciascuno dei 192 Paesi partecipanti ha un proprio padiglione autonomo.

Ha la forma di tre grandi petali, ognuno dei quali rappresenta un distretto tematico: opportunità, mobilità e sostenibilità.

Al centro del sito è presente Al Wasl Plaza, una cupola alta 65 metri con un diametro di 150 metri che collega i tre distretti tematici.

Il logo è stato ispirato da un antico anello trovato a Saruq Al Hadid, a sud di Dubai; l’anello è un simbolo di continuità tra il presente e il futuro degli Emirati Arabi Uniti.

Ha dedicato un intero padiglione alla celebrazione delle donne e dei molteplici ruoli che coprono nella società.

Per intrattenere i bambini, Expo 2020 Dubai ha istituito sei mascotte: Salama, un antico e saggio albero di Ghaf; Latifa e Rashid, due fratelli emiratini interessati alle scienze e all’ambiente e i loro aiutanti robot Alif, Opti ed Earth, che sono i guardiani dei rispettivi padiglioni.

Sono presenti circa 340 specie di piante, arbusti ed erbe differenti, molte delle quali sono autoctone della regione.

A Expo 2020 Dubai sono presenti delle mostre interattive, dei parchi giochi e dei laboratori che consentono ai bambini di muoversi, imparare e divertirsi.

Lascia il tuo commento
commenti