Come succede da secoli in economia, quando la domanda di un bene è superiore all’offerta, il prezzo sale.

Cina: è crisi dell'energia

Xi Jinping aveva annunciato pubblicamente che non avrebbe costruito più centrali elettriche alimentate a carbone ma...

Mondo
Cilento sabato 09 ottobre 2021
di Francesca Schiavo Rappo
Miniere di carbone in Cina
Miniere di carbone in Cina © web

Nelle scorse settimane, anche in vista della Cop26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021, il presidente cinese Xi Jinping aveva annunciato pubblicamente che non avrebbe costruito più centrali elettriche alimentate a carbone.  Ma nella nazione più popolosa del mondo, che conta 1,402 miliardi di abitanti, la richiesta di energia elettrica è tanta e la ripresa della domanda di carbone, petrolio e gas naturale dopo il calo dovuto alla pandemia da coronavirus, fa rimandare ogni buon proposito. Come succede da secoli in economia, quando la domanda di un bene è superiore all’offerta, il prezzo sale. Perciò l’aumento dei prezzi di gas e carbone, accompagnato da una risalita dei prezzi del petrolio, ha costretto le autorità di Pechino a chiedere a 72 grandi miniere di aumentare la produzione di 100 tonnellate, pur invitando i cittadini e le aziende a risparmiare e ad avere pazienza davanti ai possibili tagli di corrente. Si prospetta uno scenario di crisi, che potrebbe avere conseguenze a livello globale. 

 

 

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