È una storia vera, Judith Kerr, originaria di Berlino, nata nel 1923, ha vissuto le persecuzioni naziste.

Quando Hitler rubò il coniglio rosa

È una storia di separazione e di fuga, ma è raccontata con un ottimismo a tratti spensierato.

Italia
Cilento giovedì 25 gennaio 2024
di Antonella Chiacchiaro
peluche
peluche © redazione

 

Il film è sempre visibile su Raiplay.

È tratto dal romanzo di Judith Kerr, il film e racconta la storia di una bimba ebrea costretta a lasciare la sua casa, e a cercare rifugio di città in città

Quando Hitler rubò il coniglio rosa è la storia di una bambina. Una bambina costretta a lasciare Berlino per via del Nazismo, approda a Zurigo, poi a Parigi e infine a Londra che la accoglie restituendole un po' d'infanzia e molti sogni.

È una storia vera, Judith Kerr, originaria di Berlino, nata nel 1923, ha vissuto le persecuzioni naziste.

All'età di 9 anni è costretta a lasciare la città in cui è nata, in cui giocava col suo coniglio rosa e i pupazzi, e con la famiglia, si trasferisce prima a Zurigo e poi a Parigi, con la paura costante di essere trovata. Infine arriva a Londra, città che l’accoglie...

Quando Hitler rubò il coniglio rosa racconta la sua storia, in chiave romanzata. Judith non è più Judith ma Anna, come Anna Frank. La vicenda, però, è la stessa che ha vissuto. È una storia di separazione e di fuga, ma è raccontata con un ottimismo a tratti spensierato. Perché è una storia di profughi, ma anche di fiducia e di curiosità. Perché è la storia di una famiglia colma d'amore, il cui motto è: "Tutto è possibile finché restiamo insieme".

La storia è raccontata dal punto di vista della piccola Anna. Insieme al papà Alfred, la mamma Dorothea e il fratello Max, Anna viene portata via da Berlino. E conosce la paura, per la prima volta nella vita. Dapprima approda a Zurigo, un luogo in cui si sente diversa, ma dove impara che dal bullismo può nascere l'amore. Tuttavia, neppure la Svizzera è sicura. Così, la famiglia di Anna scappa di nuovo e arriva a Parigi, cominciando un viaggio che la trascina nella povertà. Dorothea era una cantante lirica, Alfred un critico importante, quando vivevano a Berlino. A Parigi sono gli ultimi degli ultimi, ma Anna non smette mai di sorridere. E pensa a quel coniglio rosa lasciato nella sua casa di Berlino…

Quando arriva a Londra, la situazione cambia grazie a e un editore che accetta una sceneggiatura scritta dal padre. Il futuro è di nuovo possibile!

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