Dal 14 gennaio stop alla plastica monouso

Breve storia della plastica

La plastica, nata proprio per salvaguardare ambiente e animali, resta tuttavia un materiale dal forte impatto ecologico, specialmente per le sue modalità di utilizzo

Italia
Cilento sabato 15 gennaio 2022
di Francesca Schiavo Rappo
Breve storia della plastica
Breve storia della plastica © web

La storia della plastica comincia nella seconda metà dell'800. Infatti, è nel 1861 che l'inglese Alexander Parkes realizza il primo materiale plastico semisintetico, chiamato, dal nome del suo inventore, Parkesine. I primi utilizzi della plastica su larga scala si devono però agli americani fratelli Hyatt, che cominciarono ad usarla per realizzare palle da biliardo, in precedenza ricavate dall' avorio delle zanne degli elefanti, che venivano quindi sottoposti a dure sofferenze e spesso anche alla morte.

Già ad inizi '900 la plastica, appositamente migliorata per evitare che si infiammasse da sola ad alte temperature, era diffusissima. Dopo che nel 1907 il chimico belga Leo Baekeland la ebbe trasformata, la sua Bakelite divenne in breve e per molti anni la materia plastica più diffusa ed utilizzata. 

Nel 1912 nasce poi il PVC, il poliviniclorulo, dal lavoro del chimico tedesco Fritz Klatte e nel 1913 il Cellophane, inventato dallo svizzero Jacques Edwin Brandenberge e tutt'oggi ampiamente utilizzato per gli imballaggi. 

A partire dagli anni '30 del 1900 i materiali plastici cominciarono ad essere prodotti partendo dal petrolio, mentre prima venivano ricavati dalla cellulosa.

Questo passaggio, che ne garantì l'affermazione e la produzione intensiva a basso costo, ebbe poi ulteriori sviluppi nel corso del XXI° secolo, fino a raggiungere tipi di plastica sempre più economici, funzionali, ma anche sostenibili sul piano ambientale.

La plastica, nata proprio per salvaguardare ambiente e animali, resta tuttavia un materiale dal forte impatto ecologico, specialmente per le sue modalità di utilizzo. Molti prodotti di plastica sono infatti pensati come "usa e getta", riempiendo le nostre pattumiere di bicchieri, posate, piatti non riciclabili, non compostabili e non biodegradabili. 

Dopo anni di studi e valutazioni sulle conseguenze negative dell'uso di questo tipo di plastica, proprio ieri è scattato in Italia il divieto di utilizzarla.  

Sono stati vietati: palloncini e bastoni per palloncini; contenitori in polistirolo per il cibo fast food; posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette); piatti; cannucce; borse di plastica e alcuni specifici contenitori per alimenti, e attrezzi da pesca contenenti plastica, che risultano inquinare il nostro mare.

Per tutti questi oggetti esistono già delle alternative in commercio. Facciamo anche noi la nostra parte. Non lasciamo in giro sulle spiagge o altrove nella natura oggetti non biodegradabili e ricicliamo il riciclabile, mantenendo un comportamento amico del mondo che ci ospita. 

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