A lanciarlo è Rosalia Selvaggi, la rappresentante delle studentesse e degli studenti che prende la parola subito dopo la relazione del rettore.

Le università sono palestre di sfruttamento

Lo studio non è ancora un diritto garantito a tutti, ma un lusso.

Italia
Cilento martedì 23 novembre 2021
di Fabiola Scorziello
Università Italia
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"È arrivato il momento di ascoltare noi studenti. Le università sono palestre di sfruttamento in cui si usa un modello di sviluppo che guarda caso è quello con sui si sta distruggendo il nostro pianeta. E il diritto allo studio non è garantito a tutti".

Durante l'inaugurazione del 781mo anno accademico dell'Università di Siena, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, arriva un duro atto di accusa alle istituzioni e alla gerarchia del mondo accademico.

A lanciarlo è Rosalia Selvaggi, la rappresentante delle studentesse e degli studenti che prende la parola subito dopo la relazione del rettore.

La giovane, con coraggio, ha parlato di "idilliaca narrativa meritocratica attorno alle università" e ha aggiunto: "Bisogna che il nostro e il vostro fine ultimo sia la formazione e la crescita degli studenti e non il guadagno dell'azienda universitaria, lo studio non deve essere più un privilegio per pochi ma un diritto di tutti.

Si parla del nostro futuro, ma si continua a farlo senza di noi. Siamo i giovani coinvolti nel dramma della fuga da un paese che non valorizza il merito, ma merito di cosa? Giovani che devono fare gavetta, i 'self-made men' - e mai women- a cui viene ripetuto costantemente lo slogan 'se ti impegni, ce la fai'. Ed esausti invece ci troviamo costretti ad abbandonare gli studi perché l'istruzione nel nostro paese è un lusso e mai un diritto".

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