Gli italiani dicono no al maltrattamento degli animali.

Basta animali nei circhi

Una legge che dice basta agli animali nei circhi

Italia
Cilento domenica 21 novembre 2021
di Fabiola Scorziello
Animali circo
Animali circo © web

Il  77% degli italiani vuole uno stop all’uso degli animali nei circhi, la legge italiana è rimasta praticamente immutata dal 1968. 

I circhi con gli animali in Italia sono in grave crisi economica, come ha rilevato il Rapporto 2017 dell’Istituto di Ricerca CENSIS commissionato dalla LAV, la riconversione di questo settore è urgente per poter dare un futuro occupazionale diverso e senza animali  ad un settore destinato alla scomparsa.

Rimane anche ignoto, almeno al pubblico, quale sia il tasso di riproduzione degli animali nei circhi italiani. La LAV ha stimato, tramite un monitoraggio sul territorio, che attualmente ci sono circa 2100 animali detenuti in poco più di 100 circhi, rilevando noltre che i circhi italiani detengono un numero elevatissimo di animali provenienti da specie in via di estinzione quali elefanti, tigri e leoni, ippopotami, rinoceronti e altri.

Quello che è certo che i circhi viaggiano continuamente in Italia e all’estero, trasportando per migliaia di chilometri animali in gabbie e camion e forzandoli ad esibirsi e fare spettacoli per sopravvivere in condizioni che non hanno nulla in comune con le loro esigenze etologiche. I circhi a volte cambiano nome e insegne, o si raggruppano tra loro, spesso possono affittare animali da altri circhi o spettacoli. I controlli e la tracciabilità sono quindi particolarmente difficili, se non impossibili.

Nonostante siano passati 50 anni e il modo in cui la società si rapporta agli animali sia radicalmente cambiato in molti settori, oggi la Legge di riferimento sui circhi è quella di sempre, Legge n.337 del 1968 ‘Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante’. Il fatto che gli animali - spesso appartenenti a specie esotiche ed in via di estinzione - vengano costretti, in modo anacronistico e primitivo, a fare spettacoli per un pubblico pagante e a vivere in condizioni contrarie alla loro natura, non è finora stato considerato come ragione sufficiente a modernizzare la Legge n.337 del 1968.

La LAV ha lavorato per l’abolizione del finanziamento pubblico ai circhi con animali, la proibizione dell’uso degli animali nei circhi e la riconversione del settore Circhi ad altre attività senza animali. Ci siamo arrivati molto vicini con il Disegno di Legge per l’abolizione dei circhi con animali, lasciato decadere dai ministri Franceschini-Bonisoli-Franceschini.

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