La disputa sarebbe al capitolo finale

I marmi di Elgin

Le sculture che decoravano il tempio di Atene, oggi al British Museum, da anni sono al centro di un sentito dibattito

Europa
Cilento lunedì 16 gennaio 2023
di Anais Di Stefano
Marmi di Elgin
Marmi di Elgin © web

I marmi di Elgin, conosciuti come marmi del Partenone, sono una raccolta di sculture greche di età classica in marmo, iscrizioni ed elementi architettonici che in origine facevano parte del Partenone e di altri edifici collocati sull'Acropoli di Atene. Nel 1811, il conte Thomas Bruce di Elgin ottenne il permesso di prendere le statue e portarle a Londra. Oggi queste opere fanno parte della collezione del British Museum dal 1816.

Dopo aver ottenuto l'indipendenza dall'Impero ottomano, la Grecia diede il via a grandi progetti per il restauro dei monumenti del paese ed espresse il suo disappunto per le azioni di Elgin, contestando l'acquisto dei marmi da parte del governo britannico. I greci sostenevano che il taglio e la rimozione delle sculture dal monumento, eseguiti con l'uso di strumenti rudimentali, non fosse appropriato. Alcuni scrittori affermarono che si fosse trattato di un atto illegale e palesemente vandalico contro un monumento di rilevante valore storico, e rivendicarono la proprietà intellettuale sui marmi.

Le ultime notizie Il quotidiano greco Ta Nea riferisce che il primo ministro Kyriakos Mitsotakis ha intrattenuto questi colloqui  col presidente del British George Osborne per più di un anno e che i negoziati sono in fase avanzata. Questa è l'ultima svolta nella lunga disputa sulla proprietà delle antiche sculture.

 

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