Oggi è il primo produttore europeo di computer e di software

Irlanda, 50 anni nell’UE

Era il 1973 quando l'allora primo ministro irlandese Jack Lynch firmò l'adesione dell'Irlanda alla Comunità economica europea

Europa
Cilento venerdì 13 gennaio 2023
di Anais Di Stefano
Irlanda
Irlanda © web

L'Irlanda festeggia i 50 anni di adesione all'Unione europea. Era il 1° gennaio del 1973 quando l'allora primo ministro irlandese Jack Lynch firmò l'adesione dell'Irlanda alla Comunità economica europea, insieme a Regno Unito e Danimarca. John Bruton, ex primo ministro irlandese e ambasciatore dell'Ue negli Stati Uniti dice: “L'adesione all’Unione europea ha fatto uscire l'Irlanda dall'ombra della vicina Gran Bretagna e ci ha permesso non solo di essere indipendenti politicamente ma anche economicamente. I regolamenti di Bruxelles hanno contribuito a modernizzare la nostra economia. I fondi europei sono stati vitali per il potenziamento delle infrastrutture dell'Irlanda, dei trasporti e anche di altre aree".

La Repubblica d'Irlanda comprende l'isola omonima ‒ eccetto l'Irlanda del Nord (Ulster), che è parte della Gran Bretagna ‒ e numerose piccole isole circostanti. La vegetazione spontanea è ridottissima; ma tutta l'isola è coltivata e coperta di pascoli, ed è famosa per il suo aspetto verdeggiante. Il territorio è pianeggiante, salvo alcune aree collinari. Le coste sono molto frastagliate, alte e scoscese verso l'Oceano Atlantico; basse e compatte verso il Mare d'Irlanda. Il clima è temperato e molto umido (piogge abbondanti e nebbie frequenti, specie a ovest). Le precipitazioni alimentano una gran quantità di laghi e di corsi d'acqua: il principale è lo Shannon.

Nell’Ottocento gli irlandesi erano più numerosi. Allora l'Irlanda era una colonia britannica e i terreni appartenevano ad aristocratici britannici, che producevano cereali per la Gran Bretagna. Gli Irlandesi avevano a disposizione piccoli campi in cui coltivavano patate; una malattia delle patate distrusse il raccolto, mentre il grano veniva ugualmente mandato in Gran Bretagna. Con la fame, si diffusero le malattie: circa un terzo della popolazione morì, un altro terzo emigrò negli Stati Uniti. Gli Irlandesi rimasti continuarono per decenni a emigrare.

Per di più il contrasto religioso (gli Irlandesi sono cattolici, i Britannici protestanti) e la richiesta irlandese di annettere l'Ulster, irrigidì a lungo i rapporti tra i due paesi. Tuttavia, la cultura irlandese è imbevuta di apporti inglesi: l'inglese è lingua ufficiale e letteraria; il gaelico, la lingua dei Celti, è parlato solo in qualche area periferica, mentre nelle città (dopo la capitale Dublino, la più importante è Cork) si parla inglese.

Terra povera e sfruttata per secoli, negli ultimi decenni del Novecento ha avuto la sua rivincita. L'economia del paese è molto migliorata, anche grazie alle rimesse degli emigrati, e le condizioni di vita della popolazione sono oggi eccellenti. Un tempo viveva di agricoltura (orzo ‒ da cui si ricava la celebre birra ‒ e altri cereali) e di allevamento. Per convincere gli investitori esteri ad aprire aziende nel Paese, furono ridotte le imposte e attrezzati dei 'parchi tecnologici': così l'Irlanda è diventata il primo produttore europeo di computer e di software. Anche altre industrie sono sviluppate (tessile, meccanica) e le attività finanziarie. I paesaggi verdi e a tratti selvaggi, ma anche le belle città, attirano grandi quantità di turisti.

 

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