Ogni animale ha la sua strategia per difendersi dal freddo invernale

Gli animali si difendono dal freddo

Con l’inverno c’è chi infoltisce il pelo e le piume, chi invece produce tessuto adiposo

Europa
Cilento lunedì 09 gennaio 2023
di La Redazione
foca
foca © web

Animali e il freddo

Con l’inverno c’è chi infoltisce il pelo e le piume, chi invece produce tessuto adiposo

La stagione invernale comporta importanti cambiamenti fisiologici, uno di questi riguarda il pelo, soprattutto nelle specie artiche. Per quest’ultime il pelo e le riserve di tessuto adiposo sono fondamentali per mantenere la temperatura del corpo. Alcuni animali, infatti, infoltiscono il pelo.

È una strategia per difendersi dal freddo. L’esposizione alle temperature fredde attiva la contrazione di un muscoletto che fa alzare il pelo per aumentarne la capacità isolante. Maggiore è il volume del mantello, più è la quantità di aria che resta intrappolata a mo’ di cuscinetto, bloccando la riduzione della temperatura interna.

Gli uccelli invece infoltiscono le piume per poter mantenere l’equilibrio termico interno. Anche le renne della foresta finlandese mantengono l’eutermia grazie al processo di produzione di calore realizzato nel tessuto adiposo bruno. L’eutermia corrisponde a una temperatura rettale di 39-41 gradi.

Le foche della Groenlandia abitano le acque ghiacciate dell’Oceano Atlantico settentrionale e del Mar Glaciale Artico. La loro pelliccia ha fibre nervose che con il freddo si attivano stimolando la termogenesi nel tessuto adiposo. Lo yak, un grosso bovide del Tibet, ha un mantello lungo e folto sul petto, sugli arti e sui fianchi formando un isolamento termico. Nell’inverno rigido poi il pelo si infoltisce aumentando il calore.

La volpe rossa dell’emisfero boreale ha il pelo lungo disposto a ciuffi lunghi fino a 110 mm di lunghezza. Questa specie di animali cambia pelo regolarmente durante la muta, a primavera e a novembre. Il manto invernale è caratterizzato da un numero maggiore di peli.

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