"Stanno sottovalutano gravemente la fragilità di opere insostituibili del patrimonio culturale mondiale"

I quadri presi di mira

I musei chiedono agli attivisti per il clima di fermarsi

Europa
Cilento venerdì 25 novembre 2022
di Anais Di Stefano
'Les meules', Monet
'Les meules', Monet © web

Van Gogh, Monet, un Picasso e, ancora, un Botticelli, un Boccioni, Vermeer sono solo alcune delle opere prese di mira dagli attivisti climatici imbrattate con zuppe di pomodoro, di piselli o altro, anche laddove protette da lastre di vetro. Tra gli ultimi episodi: due giovani militanti della campagna Stop Fossil Fuel Subsidies hanno lanciato il contenuto di un barattolo di zuppa di pomodori contro una delle versioni dei 'Campbell's soup cans' di Andy Warhol alla National Gallery of Australia di Canberra, prima di incollare le loro mani al muro come di consueto. E poi al museo Egizio di Barcellona contro la sponsorizzazione della CocaCola alla conferenza per il clima.

Dopo mesi arriva la condanna dei direttori di un centinaio fra i più celebri musei al mondo nei confronti degli attacchi contro i capolavori dell'arte. In una lettera aperta denunciano come gli attivisti contro l'inquinamento da idrocarburi e i cambiamenti climatici stiano "gravemente sottovalutando la fragilità" delle opere prese di mire e imbrattate con zuppe di pomodoro, di piselli o altro, anche laddove protette da lastre di vetro.

"Nelle ultime settimane - scrivono - ci sono stati diversi attacchi alle opere d'arte nei musei internazionali. Gli attivisti responsabili sottovalutano gravemente la fragilità di queste opere insostituibili del patrimonio culturale mondiale, che devono essere preservate. In quanto direttori di musei, la pericolosità di questa situazione ci ha scosso profondamente". Tra i firmatari, spiccano i nomi dei responsabili del Metropolitan Museum of Art, del Museum of Modern Art e del Guggenheim Museum di New York, del British Museum, del Victoria and Albert Museum e della National Gallery (l'italiano Gabriele Finaldi) di Londra, della Galleria degli Uffizi e della Peggy Guggenheim Collection, a Firenze e Venezia; del Louvre, del Musée d'Orsay, del Centre Pompidou e del Musée national Picasso di Parigi; del Prado di Madrid, o del Guggenheim Museum di Bilbao.

L'obiettivo comune, precisano, resta quello di mantenere aperte le realtà museali come una spazio di confronto e di "libera comunicazione sociale", ma nel contempo di assicurare la tutela del patrimonio artistico e "preservarne" la custodia a beneficio di tutti.

 

 

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