"Non siamo qui solo per Mahsa, ma anche per dimostrare il nostro disappunto per quello che si vede nella Repubblica islamica da 43 anni"

L’Europa si unisce alle proteste in Iran

A Parigi e Stoccolma si scende in strada per Mahsa Amini, la giovane ragazza curda-iraniana morta dopo essere stata arrestata dalla polizia di Teheran

Europa
Cilento mercoledì 28 settembre 2022
di Anais Di Stefano
Proteste per Mahsa Amini
Proteste per Mahsa Amini © web

L'Europa scende in strada per Mahsa Amini, la giovane ragazza curda-iraniana morta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale di Teheran per non aver indossato il velo secondo quanto prescrive la legge della Repubblica islamica. Da Parigi a Stoccolma decine di persone in strada si uniscono alle proteste scoppiate In Iran contro il regime.

"Non siamo qui solo per Mahsa, ma anche per dimostrare il nostro disappunto per quello che si vede nella Repubblica islamica da 43 anni: in Iran è in corso una rivoluzione", dice un'attivista in un corteo a Parigi. A Stoccolma le strade sono state affollate con foto della ragazza, le bandiere nazionali iraniane e quelle del principale partito di opposizione dei Mojahedin del popolo iraniano.

Mahsa Amini, 22 anni, è stata arrestata il 13 settembre a Teheran per "aver indossato abiti inappropriati" e perché colpevole di avere coperto solo una parte della sua testa. È stata portata in caserma per essere “rieducata”, ma di lì è uscita poco dopo ferita e priva di sensi. È morta dopo tre giorni di coma in ospedale.

Da questo momento sono scoppiate proteste in tutto il Paese. Tra i gesti simbolici più diffusi c’è il taglio di capelli da parte delle donne iraniane - antica usanza curda in segno di lutto; altre bruciano il velo, che sono obbligate a portare. Il principale partito riformista iraniano (l'Unione popolare dell'Iran islamico), ha esortato lo Stato a revocare la legge sul velo obbligatorio, che dal 1983 obbliga le donne, iraniane e straniere, indipendentemente dalla loro religione, a uscire con il capo velato e il corpo coperto da un indumento aderente di varia lunghezza. Il partito chiede anche che la Repubblica islamica "annunci ufficialmente la fine delle attività della polizia morale" e "permetta manifestazioni pacifiche" e pretende la formazione di una commissione d'inchiesta "imparziale" sulla morte di Mahsa Amini e il "rilascio immediato delle persone recentemente arrestate" durante le manifestazioni. Il regime, in seguito alle proteste, ha anche interdetto l'accesso ad internet e ai social per evitare il diffondersi delle notizie.

 

 

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