È quanto emerge da uno studio della Confederazione europea dei sindacati

Milioni di lavoratori europei rinunciano alle vacanze

I cittadini europei che lavorano devono rinunciare alle vacanze. La causa è nell’aumento dei costi

Europa
Cilento venerdì 05 agosto 2022
di Anais Di Stefano
Partenze
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Agosto e le ferie tanto sognate ma i dati parlano chiaro: i cittadini europei che lavorano e che non possono permettersi una settimana di vacanza sono in aumento. È quanto emerge da uno studio della Confederazione europea dei sindacati secondo cui nel 2020 sono stati 38 milioni, l'8% della popolazione dell'Unione, gli europei che hanno saltato le vacanze. I cittadini di Romania, Grecia e Lituania sono stati i più colpiti, con oltre il 40% della popolazione bloccata a casa. Al polo opposto, Austria, Danimarca e Finlandia con circa il 7% di persone che non hanno potuto permettersi le vacanze.

La Confederazione chiede migliori condizioni di lavoro: "Tra i lavoratori c'è una vera e propria paura di arrivare a fine mese in termini di affitto, cibo, e le cose basilari, come potersi permettere una vacanza con la propria famiglia, saltano", ha spiegato Esther Lynch, vice segretaria generale della Confederazione europea dei sindacati. "Questo ha un impatto più ampio non solo sul lavoratore, ma anche sulla sua famiglia e sulla società. Ciò che è davvero importante capire è che i lavoratori sono molto frustrati e che questa frustrazione dilagherà nelle strade e cercherà di farsi strada nei processi decisionali politici", ha spiegato. Tuttavia, il cambiamento non è facile: la crisi è ben lontana dal paralizzare i piani vacanza di tutti, con migliaia di persone che viaggiano e si riversano sulle strade e nei cieli.

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