Il governo spagnolo assicura che l'utilizzo di Pegasus è avvenuto senza autorizzazione giudiziaria

Spagna, il Presidente Sánchez vittima di spionaggio

L'intrusione illegale avrebbe provocato la sottrazione di un'enorme quantità di dati dai dispositivi

Europa
Cilento mercoledì 04 maggio 2022
di Anais Di Stefano
Presidente Sánchez
Presidente Sánchez © Web

I telefoni cellulari istituzionali del Presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez e della ministra della difesa Margarita Robles sono stati oggetto di spionaggio illegale tramite il software israeliano Pegasus. È quanto denuncia l'esecutivo di Madrid, per bocca del ministro alla Presidenza Félix Bolaños.

L'intrusione illegale sarebbe avvenuta nei mesi di maggio e giugno del 2021 e avrebbe provocato la sottrazione di un'enorme quantità di dati dai due dispositivi, oltre due gigabyte e mezzo nel caso di quello del Presidente. Il governo spagnolo non è al momento in grado di stabilire il grado di riservatezza delle informazioni ottenute dagli autori dello spionaggio, ma assicura che l'utilizzo di Pegasus è avvenuto senza autorizzazione giudiziaria.

Nessuna ipotesi, al momento, sugli autori dello spionaggio. Il software Pegasus in teoria viene venduto solo a organismi governativi e, dato che il governo stesso eslcude la pista interna, i responsabili sarebbero da ricercare o tra agenzie governative di Paesi stranieri oppure o tra enti non statali. Toccherà alla magistratura spagnola stabilire se il quadro legale è stato violato e accertare i responsabili in entrambi i casi.

Il caso Pegasus e il Catalangate

Proprio il software Pegasus, noto per un grande scandalo di spionaggio illegale con migliaia di telefoni sotto controllo, è in questi giorni al centro di un'altra questione delicata in Spagna, ribattezzata Catalangate. Si basa su un'indagine realizzata dal centro studi canadese The Citizen Lab e pubblicata a metà aprile. I dispositivi di 63 attivisti, giornalisti ed esponenti politici legati all'indipendentismo catalano sono stati hackerati tramite il noto spyware, e altri quattro con uno simile, Candiru. I loro proprietari sono quindi stati controllati, grazie alla possibilità di geolocalizzarli, leggerne le  conversazioni, ascoltarne le telefonate e sottrarre dati e fotografie. Probabilmente, le vittime reali sono molte di più, specificano gli autori della ricerca.

 

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