Tra i compiti del Parlamento Europeo: la lotta per la democrazia e per la libertà di espressione

Sassoli e il Parlamento Ue

Addio a David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo

Europa
Cilento mercoledì 12 gennaio 2022
di Anais Di Stefano
David Sassoli
David Sassoli © Web

Bandiere dell’Unione europea a mezz’asta presso gli edifici delle istituzioni europee a Bruxelles in segno di lutto per la morte di David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo. Giornalista e volto storico del TG1 si è spento tra la notte di lunedì e martedì 11 gennaio, all’età di 65 anni. Negli ultimi tempi aveva avuto diversi problemi di salute, e dalla fine di dicembre era ricoverato all’ospedale oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone, per una disfunzione del sistema immunitario.

Prima di entrare in politica aveva lavorato come giornalista per più di vent’anni alla Rai, che lasciò nel 2009 per candidarsi al Parlamento Europeo, impegnato soprattutto in attività istituzionali: dal 2014 al 2019 fu uno dei vicepresidenti dell’aula, e nel 2019 venne eletto presidente per la prima parte della nuova legislatura del Parlamento. Durante la pandemia da Covid ha agito affinché continuasse ad essere operativo, introducendo dibattiti e votazioni a distanza.

Ma che tipo di istituzione è il Parlamento europeo? Si tratta di un'importante sede del dibattito politico e del processo decisionale a livello dell'Ue. Si compone di 705 rappresentanti dei cittadini degli Stati membri; è eletto ogni cinque anni a suffragio universale diretto da tutti i cittadini dell’Unione. Agisce in tre campi: le decisioni legislative, il bilancio, il controllo. Ha sede a Strasburgo, ma svolge i suoi lavori anche a Bruxelles e a Lussemburgo.

Il Parlamento ritiene che il proprio compito non sia soltanto quello di promuovere un processo decisionale democratico in Europa, ma anche di sostenere la lotta per la democrazia, la libertà di espressione e lo svolgimento di elezioni regolari in tutto il mondo. Ogni anno con il Premio Sacharov premia singoli, gruppi o organizzazioni che abbiano contribuito in modo eccezionale a proteggere la libertà di pensiero e a difendere i diritti umani. Per la prima volta nel 1988 fu assegnato a Nelson Mandela e ad Anatolij Marčenko.

«È un giorno triste per l’Europa. Oggi la nostra Unione perde un convinto europeista, un sincero democratico e un uomo buono» -  dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, parlando in italiano, commemorando Sassoli nel corso di un punto stampa. Cordoglio non solo dagli esponenti delle alte istituzioni, ma anche dai colleghi, che lo ricordano come un uomo perbene, generoso, leale e coerente.

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