Un comportamento che i ricercatori definiscono abile ed evoluto per contrastare patogeni e parassiti

Le api, un esempio da seguire

​Anche le api praticano il distanziamento sociale per proteggere gli individui più importanti dall'attacco dei patogeni

Europa
Cilento venerdì 05 novembre 2021
di Anais Di Stefano
Un'ape in cerca di fiori
Un'ape in cerca di fiori © Web

L'ape è un animale che vola di fiore in fiore per nutrirsi del nettare che poi trasformerà in miele. L'ape però è anche un insetto sociale, che vive in colonie numerose. Tuttavia anche questa specie pratica il distanziamento sociale per proteggersi dai patogeni, così come noi lo abbiamo sperimentato in seguito alla pandemia da Covid-19. Per proteggere regina, giovani e covata, cioè gli individui più importanti per la sopravvivenza della colonia, le api ricorrono a una sorta di segregazione, modificando l'uso dello spazio nell'alevare e le interazioni tra compagne di nido in presenza di un parassita.

Un comportamento difensivo, documentato da uno studio del dipartimento di Agraria dell'università di Sassari. La ricerca, cui hanno collaborato l'University College London (Gb), l'ateneo di Torino e la Martin Luther University Halle-Wittenberg (Germania), è stata pubblicata sulla rivista 'Science Advances'.

Cosa è stato osservato: colonie di api da miele infestate dall'acaro ectoparassita 'varroa destructor'.  In presenza dell'acaro, le api tendono ad aumentare il distanziamento sociale, modificando abitudini e spazi, esclusivamente per proteggere gli altri individui. Un comportamento che i ricercatori definiscono abile ed evoluto per contrastare patogeni e parassiti, così da ridurre il rischio di malattie.

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