La roccia fusa, che ha coperto più di 850 ettari di territorio, ha anche messo fuori uso i sistemi di irrigazione e le strade

Cumbre Vieja, il vulcano sempre più minaccioso

ll vulcano Cumbre Vieja sull'isola La Palma, alle Canarie, continua a eruttare. A seguito di un crollo parziale del cratere, nuovi flussi minacciano di estendersi in aree non colpite

Europa
Cilento lunedì 01 novembre 2021
di Anais Di Stefano
L’eruzione del vulcano Cumbre Vieja
L’eruzione del vulcano Cumbre Vieja © Web

ll vulcano Cumbre Vieja sull'isola La Palma, nell'arcipelago spagnolo delle Isole Canarie, continua a eruttare con il suo fiume di lava che avanza verso la costa dopo oltre un mese. Le immagini, per quanto spettacolari, sono inquietanti e tengono in allerta autorità e residenti.

Il Cumbre Vieja (Cima vecchia in spagnolo) è un complesso vulcanico situato sull’isola La Palma, nell’arcipelago spagnolo delle Isole Canarie. Le Isole Canarie sono un grande arcipelago di sette isole maggiori e altre isolette minori, tutte di origine vulcanica, situate nell'oceano Atlantico al largo dell'Africa nord-occidentale, che formano una comunità autonoma della Spagna. La Palma è una delle isole più occidentali e meno turistiche delle Canarie, ha circa 80mila abitanti e buona parte della sua economia dipende dall’agricoltura che sfrutta proprio i fertili terreni vulcanici.

L’eruzione del vulcano Cumbre Vieja arriva dopo mezzo secolo dall’ultima registrata. E’ stata preceduta da 22mila micro eventi sismici che sono cominciate una settimana prima. Un’eruzione definita di tipo stromboliano, caratterizzata dall'emissione di scorie incandescenti, lapilli e bombe di lava. Secondo l'Istituto Vulcanologico delle Canarie, le colate di magma hanno raggiunto una temperatura di più di mille gradi centigradi. In più sono state contate 38 scosse di terremoto, la più potente di magnitudo 4.3. Negli ultimi giorni si sono aperte nuove bocche eruttive e si sono registrati collassi parziali del cratere, con l'espulsione di grandi quantità di cenere e vapori.

La zona attorno al vulcano è stata fatta completamente evacuare, le persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. Ma le colate hanno distrutto circa 2000 edifici e la roccia fusa, che ha coperto più di 850 ettari di territorio, ha anche messo fuori uso i sistemi di irrigazione e le strade nella zona prevalentemente agricola. Le autorità continuano a lavorare per rimuovere la cenere dai tetti e dalle strade.

 

 

Lascia il tuo commento
commenti