Dal numero dei "Piccoli Mensile" Luglio-Agosto 2008.

La nascita di Afrodite

Chi erano?

Archivio I Piccoli
Cilento mercoledì 22 giugno 2022
di La Redazione
Afrodite
Afrodite © Unico Settimanale

Un giorno di tanti e tanti secoli fa, sulle coste dell'isola di Cipro, accadde un fatto straordinario un vero e proprio prodigio. Credetemi, persino io rimasi senza fiato. Sono Zefiro, il vento primaverile dell'Ovest, e quella mattina mi ero alzato con il desiderio di fare una lunga passeggiata. Gironzolavo qua e là con la speranza di incontrare qualcuno, quando sulla spiaggia di Pafos vidi le Ore e le Cariti chiacchierare liete. Che piacevole compagnia, pensai, e avvicinandomi sempre di più, mi divertir a soffiare sulle loro belle chiome. Dopo un po' mi annoiai e quindi decisi di giocare con le onde: io le rincorrevo e loro, divertite diventavano sempre più alte e bianche All'improvviso, dalla candida schiuma del mare emerse una gigantesca conchiglia di madreperla e fu solo allora che mi placai pensando che forse era stato proprio il mio potente soffio a spingerla verso la costa. Quando quello splendido guscio si schiuse... meraviglia delle meraviglie. apparve una fanciulla divina, dagli occhi color smeraldo e dalla rosea pelle. Subito le vennero incontro le Ore e le Cariti che la coprirono con un bellissimo velo, le misero gemme preziose alle orecchie, bracciali - ai polsi e una collana dorata al collo, poi la condussero sulla spiaggia dalla quale spuntarono fiori colorati e profumatissimi. "Chi sei o splendida creatura?"- le chiesi-ed ella rispose: "To sono Afrodite, la dea della bellezza e dell'amore. Per volontà degli dei sono nata dalla schiuma del mare e per il volere di Zeus siederò tra le divinità dell'Olimpo". Fini appena di pronunciare queste parole, quando dal cielo arrivò un carro tirato da due colombe. La dea vi salì e scomparve tra le nuvole.

Dopo un po' di tempo seppi che era stata costretta a sposare Hefesto, dio del fuoco e della metallurgia, bravissimo nella sua arte, ma brutto e zoppo… Afrodite non gli fu mai fedele: s'innamorò di Anchise, di Dioniso, di Ares, di Adone.

Chi erano?

Cariti: dee della bellezza che nell'antica Roma venivano chiamate Grazie.

Ore: in principio erano le dee dell'ordine della natura e delle stagioni, poi rappresentarono la suddivisione del giorno.

Zefiro: nella mitologia greca era la personificazione del vento di ponente e lo si rappresentava come un giovane con le ali variopinte e con in mano un mazzo di fiori primaverili. Figlio del titano Astreo e di Eos, l'aurora. Accolse Afrodite alla sua nascita portandola prima a Citera, poi a Cipro. Fu l' unico vento lasciato libero da Eolo perché spingesse la nave di Ulisse verso Itaca, Rapì Flora, che lo rese padre di Carpos, dio dei frutti. Provoco per gelosia la morte del fanciullo Giacinto che gli preferiva Apollo. A volte viene definito come il padre dei cavalli immortali di Achille e sposo dell'arpia Podarge Suoi fratelli erano Borea il vento del Nord e Noto il vento del Sud.

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