{"id":32958,"date":"2026-10-26T08:28:00","date_gmt":"2026-10-26T06:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/?p=32958"},"modified":"2026-10-28T18:04:39","modified_gmt":"2026-10-28T16:04:39","slug":"tre-indizi-e-una-goccia-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/","title":{"rendered":"Tre indizi e una goccia d\u2019oro"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"32958\" class=\"elementor elementor-32958\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-46030d24 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"46030d24\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-c6bf60c\" data-id=\"c6bf60c\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5bffd7a1 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5bffd7a1\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: justify\">Quella mattina, davanti alla scuola, gli zaini sembravano pi\u00f9 leggeri del solito, anche se contenevano borracce, merende, quadernetti e almeno una decina di cose che, secondo i bambini, sarebbero state indispensabili per affrontare una gita fuori dal comune.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva aveva portato una matita di riserva e una piccola lente d\u2019ingrandimento, perch\u00e9 nei libri che leggeva capitava spesso che un particolare minuscolo aiutasse a risolvere un grande mistero; Naim aveva infilato nello zaino il suo taccuino da disegno, mentre Tancredi aveva preparato un quaderno sulla cui copertina aveva scritto: &#8220;<strong>Macchine che devo ancora inventare<\/strong>.&#8221;<\/p><p style=\"text-align: justify\">Dentro c\u2019erano il progetto di una gomma capace di raccogliere da sola le proprie briciole, quello di un ombrello con i tergicristalli e il disegno di un robot che avrebbe dovuto sistemargli la camera, ma che, almeno sulla carta, sembrava occupare pi\u00f9 spazio di tutto il disordine.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Nel cortile, la maestra Flaminia faceva l\u2019appello con il registro in mano, mentre i bambini cercavano di indovinare che cosa avrebbero visto durante la visita al frantoio.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abMaestra, le macchine sono grandi come quelle delle fabbriche?\u00bb domand\u00f2 Tancredi, aprendo il quaderno su una pagina vuota.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abLo scopriremo fra poco, ma ricordati che prima di progettare una macchina nuova bisogna capire come funzionano quelle che esistono gi\u00e0.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi annu\u00ec e scrisse in alto: <strong>Prima osservare, poi inventare<\/strong>, sottolineando due volte l\u2019ultima parola.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Quando tutti furono presenti, la maestra richiam\u00f2 l\u2019attenzione della classe mostrando una busta color verde oliva che nessuno aveva notato prima.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuesta me l\u2019ha mandata Isotta, la signora che ci accoglier\u00e0 al frantoio, e mi ha chiesto di leggervela quando saremo pronti per partire.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva smise subito di sistemare lo zaino, mentre Naim si avvicin\u00f2 per osservare il piccolo ramo d\u2019ulivo disegnato accanto al nome della scuola.<\/p><p style=\"text-align: justify\">La maestra apr\u00ec la busta e lesse: \u00abCari bambini, qui sulla collina custodiamo un tesoro che molti di voi hanno gi\u00e0 incontrato, forse anche ieri sera a cena, senza sapere quanta strada avesse fatto per arrivare sulla vostra tavola. Vi aspetto per cercarlo insieme, ma portate occhi attenti e tante domande, perch\u00e9 questa mattina le cose potrebbero essere diverse da come sembrano.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Per qualche istante nessuno parl\u00f2, poi dal gruppo cominciarono ad arrivare le ipotesi pi\u00f9 disparate: qualcuno immaginava una cassa sepolta sotto un albero, qualcuno pensava a una bottiglia antichissima e Tancredi si domand\u00f2 se il tesoro fosse custodito da una macchina con una combinazione segreta.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva tir\u00f2 fuori il quadernetto e scrisse in cima alla prima pagina: <strong>Il mistero del frantoio<\/strong>, lasciando sotto abbastanza spazio per gli indizi che era certa avrebbero trovato.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Quando il pulmino arriv\u00f2 davanti al cancello, i bambini salirono a turno, salutarono i genitori attraverso i finestrini e si sistemarono ai loro posti, allacciando le cinture mentre la maestra controllava che tutti fossero pronti.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Poco dopo, la scuola cominci\u00f2 ad allontanarsi dietro di loro e le strade conosciute, quelle percorse ogni mattina ancora un p\u00f2 assonnati, lasciarono il posto a case pi\u00f9 distanti, orti, campi e colline.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim appoggi\u00f2 il taccuino sulle ginocchia e prov\u00f2 a disegnare il paesaggio, ma ogni volta che alzava gli occhi un albero era gi\u00e0 scomparso dietro il finestrino e una casa nuova aveva preso il posto di quella che stava tracciando.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abGli alberi non potrebbero stare fermi un momento?\u00bb borbott\u00f2, facendo ridere Sveva.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi volt\u00f2 subito pagina e cominci\u00f2 a disegnare un marchingegno.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abPotrei inventare una matita veloce quanto il pulmino.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim guard\u00f2 il progetto, nel quale una matita era stata fissata a quattro ruote enormi, e gli spieg\u00f2 che forse sarebbe stato pi\u00f9 semplice finire il disegno dopo essere arrivati.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Man mano che il pulmino saliva lungo la strada, gli ulivi diventavano pi\u00f9 numerosi e il vento voltava le foglie, facendo comparire tra il verde piccoli lampi d\u2019argento.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Fu Sveva ad accorgersi per prima dell\u2019edificio con il cartello del frantoio e della donna che li aspettava davanti all\u2019ingresso, tenendo qualcosa stretto fra le mani.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abDev\u2019essere Isotta\u00bb disse, girando il viso verso il finestrino. \u00abMa che cosa sta mostrando?\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim guard\u00f2 nella stessa direzione e riusc\u00ec a distinguere una piccola bottiglia che brillava al sole, mentre Tancredi cercava gi\u00e0 di riconoscere, attraverso il portone, la forma delle macchine.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Quando i bambini scesero insieme alla maestra, Isotta sollev\u00f2 la bottiglia perch\u00e9 tutti potessero vederla.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sull\u2019etichetta c\u2019era scritto <strong>&#8220;IL TESORO DELLA COLLINA&#8221;<\/strong>, ma dentro non sembrava esserci assolutamente nulla.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abBenvenuti, bambini\u00bb disse Isotta, guardando i loro visi incuriositi. \u00abAvete ricevuto il mio messaggio? Bene, perch\u00e9 abbiamo una bottiglia da riempire e un tesoro da trovare.\u00bb<\/p><div style=\"text-align: justify\">Isotta spieg\u00f2 che era una frantoiana, cio\u00e8 che lavorava nel luogo in cui dalle olive si estraeva l\u2019olio, e che per quella mattina aveva preparato una caccia al tesoro capace di accompagnarli lungo tutto il percorso.<\/div><p style=\"text-align: justify\">Dalla tasca del grembiule tir\u00f2 fuori tre buste numerate e le consegn\u00f2 alla maestra, raccomandandole di aprirle soltanto al momento giusto.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abDurante la visita resteremo insieme nel percorso riservato ai visitatori, mentre le macchine saranno utilizzate soltanto dagli addetti; voi potrete osservarle e fare tutte le domande che vi verranno in mente.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi sollev\u00f2 il quaderno delle invenzioni e domand\u00f2 se fosse consentito anche disegnarle.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abCertamente, purch\u00e9 tu mi faccia vedere i tuoi progetti, perch\u00e9 magari scopriamo qualcosa di interessante.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">La prima tappa si trovava poco distante dal frantoio, sotto un ulivo dalla chioma larga e dal tronco leggermente piegato, che Isotta osserv\u00f2 per un momento prima di invitare i bambini ad avvicinarsi.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mentre la classe si sistemava intorno all\u2019albero, la maestra apr\u00ec la prima busta e lesse l\u2019indovinello: \u00abMi cerchi nella bottiglia, ma sono ancora nel frutto; anche se da fuori non mi puoi vedere, \u00e8 proprio qui che mi devi cercare.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva guard\u00f2 prima l\u2019albero, poi le cassette appoggiate poco lontano.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abIl tesoro \u00e8 l\u2019olio, ma per adesso si trova nelle olive.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta prese un\u2019oliva da una cassetta e la mostr\u00f2 sul palmo della mano, lasciando che tutti potessero guardarla da vicino.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abEsatto, e il lavoro del frantoio consiste proprio nell\u2019estrarlo, separandolo dalle altre parti del frutto.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim studi\u00f2 l\u2019oliva con attenzione, poi disse che gli sembrava una cassaforte molto strana, perch\u00e9 non aveva n\u00e9 una serratura n\u00e9 un tappo da svitare.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi disegn\u00f2 immediatamente un\u2019oliva con una cerniera sul fianco, ma Isotta gli fece notare che la natura non aveva previsto quel comodo sistema di apertura.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Poco pi\u00f9 in l\u00e0, un addetto raccoglieva le olive facendole cadere sulle reti con uno strumento simile a un pettine.<\/p><p style=\"text-align: justify\">I bambini osservarono i frutti cadere e poi essere raccolti nelle cassette, mentre Isotta spiegava quanto fosse importante trattarli con cura e portarli presto al frantoio.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuindi il nostro tesoro non deve restare dimenticato nelle cassette\u00bb osserv\u00f2 Sveva, annotando la scoperta sul quadernetto.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim disegn\u00f2 una freccia che andava dall\u2019albero al frantoio, mentre Tancredi cancellava la cerniera dalla sua oliva e scriveva accanto: &#8220;<strong>Sistema da ripensare<\/strong>.&#8221;<\/p><div style=\"text-align: justify\">Appena entrarono nell\u2019edificio, i bambini furono accolti da rumori, movimenti e profumi che li fecero fermare per qualche istante, tutti con il naso sollevato e gli occhi spalancati.<\/div><p style=\"text-align: justify\">Tancredi osserv\u00f2 le tubature, i contenitori e le superfici d\u2019acciaio, poi confid\u00f2 alla maestra che quel posto sembrava un\u2019orchestra nella quale ogni strumento aveva deciso di diventare una macchina.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Prima di cominciare il percorso, Isotta mostr\u00f2 un grande disegno dell\u2019impianto, sul quale frecce colorate collegavano le diverse lavorazioni.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abOgni passaggio ha bisogno del suo tempo e oggi vedremo fasi che riguardano gruppi di olive entrati nell\u2019impianto in momenti diversi, quindi l\u2019olio che troveremo alla fine non proverr\u00e0 necessariamente dai frutti che vedremo lavare adesso.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva guard\u00f2 le frecce e disse che era un p\u00f2 come osservare contemporaneamente i bambini di prima, di terza e di quinta, che si trovavano nella stessa scuola ma in punti diversi del loro percorso.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abEsatto\u00bb rispose Isotta. \u00abNoi seguiremo le tappe per capire che cosa succede, senza chiedere alle olive di fare tutto nel tempo della nostra passeggiata.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Dal percorso protetto videro le olive avanzare lungo l\u2019impianto, mentre le foglie e i rametti venivano separati e i frutti passavano attraverso il lavaggio.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta accompagnava ogni spiegazione con un gesto e, quando il lavoro avveniva all\u2019interno di una macchina chiusa, indicava sul disegno le parti che i bambini non potevano osservare direttamente.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi inventava soprannomi per ricordare ogni passaggio: il sistema che separava le foglie divent\u00f2 il &#8220;<strong>Cacciarametti<\/strong>&#8220;, mentre quello del lavaggio fu battezzato &#8220;<strong>Doccia per olive<\/strong>&#8220;.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abI soprannomi vanno bene\u00bb gli disse Isotta, \u00abma accanto scriviamo anche i nomi corretti e il lavoro che svolgono, cos\u00ec i tuoi disegni potranno essere utili a tutta la classe.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Davanti al frangitore, Sveva era convinta che da un momento all\u2019altro avrebbe visto uscire l\u2019olio, lucido e dorato come quello che sua madre versava sull\u2019insalata.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta, invece, mostr\u00f2 un\u2019immagine della pasta che si otteneva frantumando le olive e spieg\u00f2 che, a quel punto, l\u2019olio era ancora mescolato alle altre componenti del frutto.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva sfogli\u00f2 il quadernetto, come se cercasse una prova dimenticata.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abPrima avevamo le olive e adesso abbiamo questa pasta, ma l\u2019olio dove \u00e8 andato a finire?\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi guard\u00f2 l\u2019immagine e rimase deluso.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abIo avevo gi\u00e0 disegnato il tubo per riempire la bottiglia, ma qui sembra che il viaggio sia diventato pi\u00f9 complicato.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta invit\u00f2 la maestra ad aprire la seconda busta, nella quale trovarono un nuovo indovinello: \u00abNon sono scomparso e non sono scappato, ma in gocce piccolissime mi sono nascosto; se vuoi aiutarmi a continuare il viaggio, fai in modo che le mie gocce si possano incontrare.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim guard\u00f2 l\u2019immagine della pasta, poi il disegno della sua oliva e sollev\u00f2 lentamente la mano.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abForse l\u2019olio \u00e8 ancora l\u00ec dentro, soltanto che le gocce sono cos\u00ec piccole e mescolate al resto che noi non riusciamo a distinguerle.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta annu\u00ec e indic\u00f2 la macchina successiva, spiegando con l\u2019aiuto del disegno che al suo interno la pasta veniva mescolata lentamente.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuesta fase si chiama <strong>gramolazione<\/strong> e aiuta le piccole gocce d\u2019olio a unirsi, rendendo pi\u00f9 facile separarle durante il passaggio successivo; richiede diverse decine di minuti, perch\u00e9 anche il tempo fa parte del lavoro.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva immagin\u00f2 tante minuscole goccioline che si cercavano in mezzo alla pasta e disse che le ricordavano i compagni quando, durante una gita, si prendevano per mano per restare insieme.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi, invece, aveva gi\u00e0 cominciato a disegnare una macchina piena di eliche.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abE se la facessimo mescolare pi\u00f9 in fretta, cos\u00ec finirebbe prima?\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abNon basterebbe aumentare la velocit\u00e0 per ottenere un risultato migliore\u00bb spieg\u00f2 Isotta. \u00abQuesta lavorazione richiede un movimento lento e condizioni controllate.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi osserv\u00f2 le sue eliche, ne cancell\u00f2 quasi tutte e scrisse sotto il disegno: &#8220;<strong>Non tutto funziona meglio andando pi\u00f9 veloce<\/strong>.&#8221;<\/p><div style=\"text-align: justify\">Poco pi\u00f9 avanti li aspettava una macchina che Isotta chiam\u00f2 centrifuga, spiegando che al suo interno un movimento molto veloce permetteva di separare l\u2019olio dalle altre parti della pasta.<\/div><p style=\"text-align: justify\">Tancredi sollev\u00f2 subito la testa.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuindi qui la velocit\u00e0 serve davvero!\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQui s\u00ec, perch\u00e9 questa macchina svolge un lavoro diverso da quella che abbiamo appena visto.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim prov\u00f2 a immaginare quello che succedeva dentro, mentre Tancredi decise che doveva trattarsi di una giostra riservata alle olive, anche se nessuno poteva comprare il biglietto per salirci.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta mostr\u00f2 sul disegno il percorso seguito dall\u2019olio, spiegando che nel loro impianto attraversava anche un altro separatore, utile a eliminare ulteriori residui d\u2019acqua e piccole particelle.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Quando arrivarono al punto dal quale usciva l\u2019olio, tutti si fermarono dietro la protezione per guardare meglio.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Un filo lucido scorreva davanti ai loro occhi, mentre nell\u2019aria si sentiva un profumo che ricordava l\u2019erba e le olive appena schiacciate.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva si mise sulle punte, Naim dimentic\u00f2 per un momento il taccuino e Tancredi smise perfino di trovare nuovi soprannomi per le macchine.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abEccolo!\u00bb esclamarono quasi tutti insieme, mentre Isotta li lasciava osservare.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva chiuse il quadernetto con la soddisfazione di una grande investigatrice e annunci\u00f2 che il caso del tesoro nascosto era finalmente risolto.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Ma quando tornarono nella sala dei visitatori, dove Isotta aveva lasciato la bottiglia vuota, scoprirono che sul tavolo non c\u2019era pi\u00f9.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sul vassoio che la conteneva si vedeva soltanto un cerchio umido e, sul pavimento vicino alla porta, una fila di impronte scure si dirigeva verso il cortile.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta guard\u00f2 prima il tavolo e poi la maestra, con un\u2019espressione che questa volta non sembrava affatto preparata.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abBambini, temo che abbiamo un nuovo mistero, e questo non faceva parte della caccia al tesoro.\u00bb<\/p><div style=\"text-align: justify\">Sveva riapr\u00ec immediatamente il quadernetto e tracci\u00f2 tre righe, scrivendo accanto a ciascuna ci\u00f2 che potevano osservare: la bottiglia mancava, sul vassoio c\u2019era dell\u2019acqua e sul pavimento comparivano delle impronte.<\/div><p style=\"text-align: justify\">Tancredi si chin\u00f2 a guardare sotto il tavolo, restando nel punto in cui si trovava.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abForse qualcuno l\u2019ha urtata ed \u00e8 rotolata via.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim osserv\u00f2 il pavimento, poi indic\u00f2 il bordo rialzato del vassoio sul quale Isotta aveva sistemato la bottiglia prima della visita.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abPer cadere avrebbe dovuto superare anche quello, e comunque qui sotto non la vedo.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva si abbass\u00f2 per esaminare le impronte senza toccarle e not\u00f2 alcune righe impresse nel fango, simili al disegno della suola di uno stivale.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuesto ci dice che qui \u00e8 passata una persona, ma non sappiamo ancora se abbia preso la bottiglia oppure se sia entrata per un altro motivo.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi guard\u00f2 il cerchio sul vassoio e propose di progettare un allarme che suonasse ogni volta che qualcuno spostava un oggetto.<\/p><p style=\"text-align: justify\">La maestra gli fece notare che, prima di costruire un allarme, avrebbero potuto provare a chiedere alle persone che lavoravano l\u00ec.<\/p><p style=\"text-align: justify\">In quel momento la porta si apr\u00ec ed entr\u00f2 un signore con gli stivali sporchi di terra, una scatola sotto il braccio e la bottiglia scomparsa stretta nell\u2019altra mano.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abPap\u00e0, stavamo cercando quella bottiglia!\u00bb esclam\u00f2 Isotta, andando incontro al nuovo arrivato.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Il signore guard\u00f2 i bambini, poi la bottiglia, e spieg\u00f2 di averla spostata per sistemare il tavolo della merenda, senza immaginare che fosse un oggetto tanto importante per l\u2019indagine.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva gli indic\u00f2 il cerchio umido, chiedendogli se sapesse spiegare anche quello.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abCertamente, perch\u00e9 avevo appoggiato il vaso dei rametti d\u2019ulivo sul vassoio, proprio nel punto in cui prima c\u2019era la bottiglia, ma il fondo era bagnato e ha lasciato quel segno; poi ho portato il vaso sull\u2019altro tavolo e sono andato a prendere le fotografie che volevo mostrarvi.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Pos\u00f2 la scatola e la bottiglia, poi prese un panno e asciug\u00f2 l\u2019acqua.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva guard\u00f2 il vaso, gli stivali e la bottiglia ritrovata, quindi ricostru\u00ec ad alta voce l\u2019accaduto, verificando che ogni particolare trovasse finalmente una spiegazione.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuindi non era stata rubata e non era nemmeno caduta: qualcuno l\u2019aveva spostata senza sapere che noi la stavamo cercando.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi osserv\u00f2 il suo progetto di allarme e aggiunse un pulsante con una scritta molto lunga: &#8220;<strong>Prima di suonare, chiedere che cosa \u00e8 successo<\/strong>.&#8221;<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim lesse la frase e scoppi\u00f2 a ridere.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abForse, invece dell\u2019allarme, ti serve una macchina che fa domande.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuella siamo gi\u00e0 noi\u00bb rispose Sveva, chiudendo il quadernetto.<\/p><div style=\"text-align: justify\">Dopo essersi lavati le mani, i bambini presero posto ai tavoli per gli assaggi che la maestra aveva concordato con Isotta, tenendo conto delle esigenze di ciascuno.<\/div><p style=\"text-align: justify\">Davanti a loro comparvero piccoli bicchierini con un poco d\u2019olio e un cestino di pane, mentre Isotta spiegava che avrebbero fatto un gioco per imparare a riconoscere profumi e sensazioni.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Ognuno poteva scegliere di annusare, assaggiare oppure limitarsi a osservare, e non era necessario trovare le stesse parole dei compagni.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abGli assaggiatori esperti seguono un metodo preciso per valutare l\u2019olio, mentre noi oggi cominceremo ad allenare il naso e a raccontare quello che sentiamo.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva annus\u00f2 e pens\u00f2 all\u2019erba appena tagliata, Naim ricord\u00f2 il giardino di suo nonno e una bambina disse che quel profumo le faceva venire in mente quando aiutava il pap\u00e0 nell\u2019orto.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi rimase con il bicchierino vicino al naso, poi guard\u00f2 Isotta con un\u2019espressione sorpresa.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00ab\u00c8 strano, perch\u00e9 siamo dentro un edificio pieno di macchine, ma questo profumo mi fa pensare a quando sono fuori in campagna.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Quando arriv\u00f2 il momento di assaggiare, Sveva sent\u00ec un pizzicore e abbass\u00f2 il bicchierino.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abSiete sicuri che dentro ci sia soltanto olio? Perch\u00e9 sembra che qualcuno abbia aggiunto un pezzettino di peperoncino.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim lo osserv\u00f2 contro la luce nel tentativo di trovare qualche minuscolo ingrediente nascosto, mentre Isotta spiegava che non era stato aggiunto peperoncino e che l\u2019olio poteva avere naturalmente un gusto amaro e una sensazione piccante.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abSono caratteristiche che possiamo apprezzare nell\u2019olio, ma il solo pizzicore non basta a dirci tutto sulla sua qualit\u00e0, proprio come un unico indizio non basta sempre a risolvere un mistero.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva annu\u00ec, ricordandosi delle impronte, e fece un altro piccolo assaggio, questa volta sapendo che cosa aspettarsi.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi prese il quaderno e disegn\u00f2 un grande naso accanto a una bocca, collegandoli a un cervello pieno di punti interrogativi.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuesta macchina ce l\u2019abbiamo gi\u00e0\u00bb spieg\u00f2 ai compagni. \u00abSoltanto che non avevo mai provato a usarla cos\u00ec.\u00bb<\/p><div style=\"text-align: justify\">Sul tavolo restava ancora una busta, quella con il numero tre, e tutti si sporsero in avanti quando la maestra la apr\u00ec.<\/div><p style=\"text-align: justify\">L\u2019ultimo indovinello diceva: \u00abOra che il tesoro avete trovato, cercate chi per primo lo ha custodito e, senza poter camminare, ha reso possibile tutto questo viaggio.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Alcuni bambini indicarono Isotta, altri pensarono a suo padre, ma Sveva guard\u00f2 oltre la finestra, verso la collina sulla quale il vento continuava a muovere le foglie.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abIl primo custode \u00e8 l\u2019ulivo, perch\u00e9 il viaggio comincia l\u00ec, prima ancora che qualcuno raccolga le olive.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta sorrise e suo padre apr\u00ec la scatola che aveva portato, tirando fuori alcune fotografie.<\/p><p style=\"text-align: justify\">In una si vedeva una bambina con le ginocchia sporche di terra, un annaffiatoio quasi pi\u00f9 grande di lei e un alberello sottile piantato al suo fianco.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuella bambina sono io\u00bb raccont\u00f2 Isotta, avvicinando la fotografia perch\u00e9 tutti potessero vederla. \u00abQuel giorno mio padre mi aiut\u00f2 a piantare un ulivo e io tornavo a guardarlo cos\u00ec spesso che lui diceva che, prima o poi, l\u2019albero mi avrebbe chiesto un p\u00f2 di tranquillit\u00e0.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva osserv\u00f2 la fotografia e poi si gir\u00f2 verso la finestra, cercando con gli occhi l\u2019albero sotto il quale avevano aperto la prima busta.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00ab\u00c8 proprio quello?\u00bb domand\u00f2, indicando il tronco leggermente piegato.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta annu\u00ec e i bambini tornarono a guardare la fotografia, stupiti di quanto fosse cresciuto durante gli anni.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abMa allora tu lo conosci da quando eravate piccoli tutti e due!\u00bb esclam\u00f2 Naim.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abProprio cos\u00ec, anche se lui ormai \u00e8 molto pi\u00f9 alto di me e continua a crescere senza dover cambiare le scarpe.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Il padre di Isotta gir\u00f2 la fotografia e mostr\u00f2 una frase scritta sul retro con una grafia incerta: &#8220;<strong>Quando crescer\u00e0, faremo merenda con il suo olio.<\/strong>&#8220;<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta rimase per un momento in silenzio, poi sorrise.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuesta l\u2019avevo scritta io, ma me ne ero completamente dimenticata.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi guard\u00f2 la fotografia, il pane rimasto nel cestino e gli alberi fuori dalla finestra.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abE l\u2019hai fatto davvero?\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abMolte volte\u00bb rispose Isotta. \u00abMa quando scrissi quella frase non immaginavo che un giorno avrei accolto qui un\u2019intera classe per raccontare come si fa l\u2019olio.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim sfogli\u00f2 il taccuino e torn\u00f2 al disegno dell\u2019oliva con la cassaforte, ma dopo averlo osservato per qualche istante decise di cominciare una pagina nuova.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Disegn\u00f2 l\u2019ulivo, le mani di chi raccoglieva, le cassette, le macchine del frantoio e una fetta di pane, collegando ogni cosa con una freccia.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Poi aggiunse, vicino all\u2019albero, una bambina con un annaffiatoio.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abPensavo che il tesoro avesse un solo custode, invece per farlo arrivare fino a noi hanno lavorato tante persone, e alcune avevano cominciato molto prima che noi nascessimo.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Isotta gli chiese il permesso di fare una copia del disegno per appenderla nella sala, dove avrebbero potuto guardarla anche i bambini delle visite successive.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim accett\u00f2 e consegn\u00f2 il taccuino al padre di Isotta, che and\u00f2 a fotocopiare la pagina nell\u2019ufficio del frantoio, mentre la maestra rimase con la classe.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Nel frattempo, Sveva torn\u00f2 a leggere le tre buste, scoprendo che adesso ogni indovinello le sembrava molto pi\u00f9 semplice.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Poco dopo, il padre di Isotta torn\u00f2 con la copia e restitu\u00ec il taccuino a Naim, che lo ripose con cura nello zaino.<\/p><div style=\"text-align: justify\">Prima della partenza, Isotta mostr\u00f2 alla classe la piccola bottiglia, finalmente piena e ben chiusa, spiegando che l\u2019avrebbero portata a scuola per ricordare quello che avevano scoperto.<\/div><p style=\"text-align: justify\">Sveva lesse ancora una volta la scritta sul davanti, ma Isotta gir\u00f2 lentamente la bottiglia e mostr\u00f2 una seconda frase, comparsa sul retro dell\u2019etichetta: &#8220;<strong>ADESSO RACCONTATE VOI IL RESTO DEL VIAGGIO.<\/strong>&#8220;<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abPossiamo cominciare dalla lettera che ci hai mandato\u00bb propose Sveva, mentre Naim suggeriva di aggiungere i suoi disegni e Tancredi si offriva di preparare una guida alle macchine, con i nomi corretti scritti accanto ai soprannomi.<\/p><p style=\"text-align: justify\">La maestra custod\u00ec la bottiglia nella propria borsa e, dopo i saluti, accompagn\u00f2 i bambini al pulmino.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Durante il viaggio di ritorno, quando il frantoio diventava sempre pi\u00f9 piccolo dietro i finestrini, chiese quale momento avrebbero raccontato per primo ai genitori.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim voleva spiegare come l\u2019olio fosse gi\u00e0 nascosto nelle olive, Sveva aveva deciso di raccontare l\u2019indagine della bottiglia e una bambina disse che, quando avrebbe mangiato pane e olio, avrebbe ripensato all\u2019albero della fotografia.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00ab\u00c8 anche questo il bello dell\u2019<strong>oleoturismo<\/strong>\u00bb spieg\u00f2 la maestra. \u00abVisitando i luoghi in cui nasce l\u2019olio, incontriamo le persone che lo producono e scopriamo le storie che accompagnano un alimento che conosciamo.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sveva guard\u00f2 fuori dal finestrino e si accorse che gli ulivi erano gli stessi del viaggio di andata, ma adesso le veniva voglia di sapere chi li avesse piantati, chi li curasse e dove sarebbero state portate le loro olive.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Naim aggiunse al suo disegno il pulmino e una freccia che dal frantoio arrivava fino alla scuola, perch\u00e9 il viaggio del tesoro non era ancora finito.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi, invece, apr\u00ec il quaderno delle invenzioni e rimase a lungo davanti a una pagina bianca, cos\u00ec concentrato che Sveva si sporse per vedere che cosa stesse preparando.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Al centro del foglio aveva disegnato una piccola oliva circondata da molte domande.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abDov\u2019\u00e8 la macchina?\u00bb gli chiese.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi indic\u00f2 il frutto.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abSto cercando di capire come fa questa cosa cos\u00ec piccola a contenere un tesoro, senza avere una presa, un pulsante o un caricabatterie.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">La maestra, che aveva ascoltato dal sedile davanti, sorrise e gli disse che quella domanda avrebbe potuto aprire una nuova lezione, dedicata alle piante e a ci\u00f2 di cui hanno bisogno per vivere.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tancredi ci pens\u00f2, poi disegn\u00f2 sopra l\u2019oliva un sole enorme.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abAllora devo lasciare parecchio spazio, perch\u00e9 mi sa che il progetto \u00e8 pi\u00f9 grande del previsto.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Quando il pulmino entr\u00f2 nel cortile della scuola, Naim chiuse il taccuino, Sveva ripose con cura gli indovinelli e Tancredi aggiunse un\u2019ultima frase sotto il suo disegno: <strong>&#8220;Prima di progettare qualcosa di nuovo, controllare che la natura non ci abbia gi\u00e0 pensato.&#8221;<\/strong><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella mattina, davanti alla scuola, gli zaini sembravano pi\u00f9 leggeri del solito, anche se contenevano borracce, merende, quadernetti e almeno una decina di cose che, secondo i bambini, sarebbero state indispensabili per affrontare una gita fuori dal comune. 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Dentro c\u2019erano il progetto di una gomma capace di raccogliere da sola le proprie briciole, quello di un ombrello con i tergicristalli e il disegno di un robot che avrebbe dovuto sistemargli la camera, ma che, almeno sulla carta, sembrava occupare pi\u00f9 spazio di tutto il disordine.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Tre indizi e una goccia d\u2019oro - IPiccoliQuotidiano.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Quella mattina, davanti alla scuola, gli zaini sembravano pi\u00f9 leggeri del solito, anche se contenevano borracce, merende, quadernetti e almeno una decina di cose che, secondo i bambini, sarebbero state indispensabili per affrontare una gita fuori dal comune. 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Sveva aveva portato una matita di riserva e una piccola lente d\u2019ingrandimento, perch\u00e9 nei libri che leggeva capitava spesso che un particolare minuscolo aiutasse a risolvere un grande mistero; Naim aveva infilato nello zaino il suo taccuino da disegno, mentre Tancredi aveva preparato un quaderno sulla cui copertina aveva scritto: Macchine che devo ancora inventare. 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Dentro c\u2019erano il progetto di una gomma capace di raccogliere da sola le proprie briciole, quello di un ombrello con i tergicristalli e il disegno di un robot che avrebbe dovuto sistemargli la camera, ma che, almeno sulla carta, sembrava occupare pi\u00f9 spazio di tutto il disordine.","og_url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/","og_site_name":"IPiccoliQuotidiano.it","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ipiccoliquotidiano","article_published_time":"2026-10-26T06:28:00+00:00","article_modified_time":"2026-10-28T16:04:39+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":683,"url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Quattro-amici-al-frantoio-1024x683.png","type":"image\/png"}],"author":"Vito Gerardo Roberto","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Vito Gerardo Roberto","Tempo di lettura stimato":"21 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/"},"author":{"name":"Vito Gerardo Roberto","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#\/schema\/person\/7650d5e6266e72ca04929df2a5989daa"},"headline":"Tre indizi e una goccia d\u2019oro","datePublished":"2026-10-26T06:28:00+00:00","dateModified":"2026-10-28T16:04:39+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/"},"wordCount":3826,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Quattro-amici-al-frantoio.png","keywords":["Apprendimento attraverso i sensi","caccia al tesoro educativa","Dall\u2019oliva all\u2019olio","Degustazione dell\u2019olio","didattica esperienziale","Educazione alimentare","educazione ambientale","Estrazione dell\u2019olio","Frangitura delle olive","Frantoio didattico","Gita scolastica al frantoio","Gramolazione","Lavorazione delle olive","Oleoturismo","Olio d\u2019oliva","Olio extravergine di oliva","Olivo e oliveto","Piccoli investigatori","Produzione dell\u2019olio","Raccolta delle olive","racconti per bambini","Racconto educativo","Racconto sul frantoio","scuola primaria","Tradizioni olivicole","Tre indizi e una goccia d\u2019oro","Turismo rurale","Uscita didattica","Valorizzazione del territorio","Visita al frantoio"],"articleSection":["Diritti al punto!","In evidenza","In poche parole","Italia"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/","url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/","name":"Tre indizi e una goccia d\u2019oro - IPiccoliQuotidiano.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/10\/26\/tre-indizi-e-una-goccia-doro\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/Quattro-amici-al-frantoio.png","datePublished":"2026-10-26T06:28:00+00:00","dateModified":"2026-10-28T16:04:39+00:00","description":"Quella mattina, davanti alla scuola, gli zaini sembravano pi\u00f9 leggeri del solito, anche se contenevano borracce, merende, quadernetti e almeno una decina di cose che, secondo i bambini, sarebbero state indispensabili per affrontare una gita fuori dal comune. 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