{"id":32155,"date":"2026-08-05T08:37:00","date_gmt":"2026-08-05T06:37:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/?p=32155"},"modified":"2026-08-07T10:44:10","modified_gmt":"2026-08-07T08:44:10","slug":"la-costellazione-che-nessuno-poteva-costruire-da-solo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/08\/05\/la-costellazione-che-nessuno-poteva-costruire-da-solo\/","title":{"rendered":"La costellazione che nessuno poteva costruire da solo"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"32155\" class=\"elementor elementor-32155\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-33905789 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"33905789\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-488b6bc7\" data-id=\"488b6bc7\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-1ce76ab6 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"1ce76ab6\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p style=\"text-align: justify\">Nel paese di Valdoro esisteva una grande costruzione con le finestre ad arco, i muri chiari e un lungo tetto sotto il quale, molti anni prima, si fermavano i treni che trasportavano persone, valigie, lettere e merci da una citt\u00e0 all\u2019altra.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Con il passare del tempo, i treni avevano smesso di attraversare il paese, i binari erano stati ricoperti dall\u2019erba e la vecchia stazione era rimasta silenziosa per diversi anni, finch\u00e9 gli abitanti decisero di trasformarla in una biblioteca, perch\u00e9 pensarono che un edificio costruito per accogliere i viaggiatori potesse continuare a essere un luogo di partenza, non pi\u00f9 attraverso le rotaie, ma attraverso i libri, le storie e l\u2019immaginazione.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Le vecchie sale d\u2019attesa erano diventate stanze per la lettura, l\u2019ufficio del capostazione custodiva libri di storia e di geografia, mentre nel deposito dei bagagli venivano organizzati laboratori per i bambini.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sulle pareti erano rimaste alcune fotografie della stazione, vecchi orologi, cartelli con i nomi delle citt\u00e0 e grandi mappe ferroviarie sulle quali le linee sembravano indicare strade dirette verso luoghi lontani.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Ogni anno, all\u2019inizio dell\u2019autunno, la biblioteca ospitava la &#8220;<strong>Festa delle finestre Luminose&#8221;<\/strong>, durante la quale gli abitanti decoravano i vetri con figure di carta colorata e piccole lampade, affinch\u00e9, quando arrivava la sera, l\u2019intero edificio apparisse come una grande lanterna accesa nel centro del paese.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Quell\u2019anno la bibliotecaria, la signora Delfina, aveva deciso di affidare la finestra principale a tre bambini che frequentavano la stessa scuola, ma che, pur conoscendosi da molto tempo, non avevano mai imparato veramente a lavorare insieme.<\/p><p style=\"text-align: justify\">La prima si chiamava Mirea ed era una bambina piena di energia, sempre pronta a iniziare un gioco, proporre un\u2019attivit\u00e0 o prendere una decisione, perch\u00e9 pensava che chi si muoveva per primo avesse maggiori possibilit\u00e0 di riuscire.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Quando la maestra assegnava un lavoro di gruppo, Mirea prendeva subito i materiali, distribuiva i compiti e spiegava agli altri ci\u00f2 che avrebbero dovuto fare, senza accorgersi che qualche volta le idee dei compagni rimanevano nascoste dietro la velocit\u00e0 delle sue parole.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Il secondo bambino si chiamava Yassin ed era molto diverso da lei, perch\u00e9 prima di cominciare qualsiasi attivit\u00e0 osservava attentamente ogni particolare, controllava gli strumenti, rifletteva sulle possibili difficolt\u00e0 e preferiva procedere con calma, convinto che una cosa fatta bene avesse bisogno di tempo.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea pensava che Yassin fosse troppo lento, mentre Yassin riteneva che Mirea si affrettasse tanto da non riuscire sempre a vedere ci\u00f2 che aveva davanti.<\/p><p style=\"text-align: justify\">La terza bambina si chiamava Corinna e amava disegnare mappe, inventare simboli e immaginare luoghi che non esistevano ancora.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Possedeva molte idee, ma spesso esitava a raccontarle, perch\u00e9 temeva che gli altri potessero considerarle strane o poco importanti.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Quando qualcuno parlava con voce pi\u00f9 forte, Corinna rimaneva in silenzio e continuava a lavorare da sola, custodendo dentro di s\u00e9 pensieri che avrebbero potuto essere utili a tutto il gruppo.<\/p><p style=\"text-align: justify\">La signora Delfina conosceva il carattere dei tre bambini e proprio per questo li aveva scelti.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abLa finestra principale\u00bb, spieg\u00f2 quella mattina, \u00ab\u00e8 la prima che gli abitanti vedranno entrando nella piazza, perci\u00f2 dovrete preparare qualcosa che rappresenti non soltanto la bellezza della festa, ma anche il valore dello stare insieme.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea prese immediatamente un grande foglio di cartoncino blu.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abPossiamo costruire un cielo pieno di stelle.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abPrima dovremmo misurare la finestra\u00bb, osserv\u00f2 Yassin, \u00abaltrimenti rischiamo di preparare un cartellone troppo grande oppure troppo piccolo.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Corinna pens\u00f2 che le stelle avrebbero potuto formare una costellazione, ma non disse nulla, perch\u00e9 Mirea aveva gi\u00e0 cominciato a ritagliare.<\/p><p style=\"text-align: justify\">La signora Delfina lasci\u00f2 sul tavolo forbici, carta trasparente, colla, matite e tre piccole lampade, poi si allontan\u00f2 per aiutare gli altri bambini.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea tagliava le stelle con grande velocit\u00e0, Yassin disponeva ordinatamente i materiali e Corinna disegnava piccoli punti sul cartoncino, cercando di immaginare in quale modo avrebbero potuto essere collegati.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Dopo qualche minuto, mentre nella biblioteca si sentivano le voci allegre dei partecipanti e il rumore delle forbici che tagliavano la carta, dalla parete vicina arriv\u00f2 un piccolo suono.<\/p><p style=\"text-align: justify\"><strong>Toc.<\/strong><\/p><p style=\"text-align: justify\">I tre bambini sollevarono la testa.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Poco dopo il suono si ripet\u00e9.<\/p><p style=\"text-align: justify\"><strong>Toc.<\/strong><\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea si alz\u00f2 e si avvicin\u00f2 allo scaffale.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQualcuno sta battendo contro il muro.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Yassin ascolt\u00f2 in silenzio e, quando arriv\u00f2 un terzo colpo, indic\u00f2 una piccola grata rotonda quasi nascosta dietro alcuni libri.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Corinna si ricord\u00f2 di aver letto, entrando nella biblioteca, un cartello che parlava dei vecchi tubi acustici della stazione, utilizzati un tempo per trasmettere messaggi da una stanza all\u2019altra.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abForse il suono viaggia dentro questo tubo\u00bb, spieg\u00f2. \u00abQuando la stazione era ancora aperta, il capostazione e gli altri lavoratori potevano comunicare senza attraversare tutto l\u2019edificio.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea avvicin\u00f2 la bocca alla grata.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abChi c\u2019\u00e8 dall\u2019altra parte?\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Non arriv\u00f2 alcuna voce, ma si sentirono nuovamente tre colpi, questa volta pi\u00f9 ravvicinati.<\/p><p style=\"text-align: justify\"><strong>Toc. Toc. Toc.<\/strong><\/p><p style=\"text-align: justify\">I bambini non provarono paura, perch\u00e9 avevano compreso che qualcuno stava preparando per loro un gioco.<\/p><p style=\"text-align: justify\">La signora Delfina, che li osservava dalla porta, sorrise.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abLa vecchia stazione custodisce ancora alcuni modi per mandare messaggi\u00bb, disse. \u00abForse qualcuno desidera mostrarvi qualcosa, ma dovrete scoprirlo senza correre e senza separarvi.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea avrebbe voluto mettersi subito alla ricerca, ma Yassin propose di osservare prima la grande pianta dell\u2019edificio appesa alla parete.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Corinna segu\u00ec con il dito il percorso del tubo, che partiva dalla loro sala, attraversava il vecchio ufficio dei biglietti e proseguiva verso il deposito dei bagagli.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abCredo che arrivi qui\u00bb, disse indicando una piccola stanza disegnata sulla mappa.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea la guard\u00f2 con sorpresa.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abCome hai fatto a capirlo?\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abHo seguito la linea\u00bb, rispose Corinna. \u00abEra quasi nascosta sotto un\u2019altra, ma utilizzava un simbolo diverso.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea si accorse che, se fosse partita da sola senza ascoltare, avrebbe cercato probabilmente nella stanza sbagliata.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abAllora guidaci tu\u00bb, disse.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Corinna prov\u00f2 una gioia silenziosa, perch\u00e9 per la prima volta le veniva affidato un compito non per gentilezza, ma perch\u00e9 qualcuno aveva riconosciuto una sua capacit\u00e0.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Prima di partire, Yassin sugger\u00ec di utilizzare i colpi per comunicare con la persona che si trovava dall\u2019altra parte.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abUn colpo potrebbe significare s\u00ec e due colpi potrebbero significare no.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea parl\u00f2 dentro la grata.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abIl messaggio arriva dal deposito dei bagagli?\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Dal tubo giunse un solo colpo.<\/p><p style=\"text-align: justify\"><strong>Toc.<\/strong><\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abLa risposta \u00e8 s\u00ec\u00bb, disse Yassin.<\/p><p style=\"text-align: justify\">I bambini attraversarono lentamente il corridoio, osservando le fotografie dei viaggiatori che un tempo avevano atteso i treni in quella stessa stazione, e raggiunsero il vecchio deposito, nel quale erano esposte valigie di cuoio, lanterne, biglietti ingialliti e un grande baule verde.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sopra il baule trovarono una busta con il disegno di tre stelle.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea la apr\u00ec e lesse: <strong>\u201cTre viaggiatori vogliono raggiungere la stessa meta. Il primo conosce la strada pi\u00f9 veloce, il secondo sa evitare gli ostacoli e il terzo possiede una mappa. Chi \u00e8 il pi\u00f9 importante?\u201d<\/strong><\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQuello che conosce la strada pi\u00f9 veloce\u00bb, rispose immediatamente Mirea.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Yassin scosse la testa.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abChi sa evitare gli ostacoli pu\u00f2 impedire agli altri di sbagliare.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Corinna osserv\u00f2 il disegno delle stelle.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abForse nessuno \u00e8 pi\u00f9 importante, perch\u00e9 se il primo corre senza la mappa potrebbe prendere la direzione sbagliata, mentre chi possiede la mappa, senza l\u2019aiuto degli altri, potrebbe non riuscire a superare gli ostacoli.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea rilesse la domanda e comprese che Corinna aveva ragione.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Dentro la busta trovarono una seconda indicazione, che li invitava a raggiungere la sala degli orologi.<\/p><p style=\"text-align: justify\">In quella stanza erano esposti orologi grandi e piccoli, alcuni con le lancette ferme e altri ancora funzionanti, e sopra un vecchio tavolo di legno i bambini trovarono tre ruote dentate.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Una era grande, una media e una molto piccola.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Accanto alle ruote c\u2019era un biglietto.<\/p><p style=\"text-align: justify\"><strong>\u201cUna ruota grande pu\u00f2 sembrare pi\u00f9 importante di una piccola, ma un meccanismo funziona soltanto quando ogni ruota occupa il proprio posto e si muove insieme alle altre.\u201d<\/strong><\/p><p style=\"text-align: justify\">Yassin prese le tre ruote e le avvicin\u00f2.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abLa pi\u00f9 grande non pu\u00f2 muovere il meccanismo da sola.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abE la pi\u00f9 piccola\u00bb, aggiunse Corinna, \u00abnon \u00e8 meno utile soltanto perch\u00e9 si vede di meno.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea rimase a osservare le ruote e pens\u00f2 che, durante i lavori di gruppo, aveva spesso considerato pi\u00f9 importante chi parlava, decideva e mostrava il proprio lavoro, mentre non aveva mai riflettuto abbastanza sul valore di chi osservava, organizzava o aiutava in silenzio.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abForse un gruppo \u00e8 simile a questo meccanismo\u00bb, disse. \u00abSe una persona vuole fare tutto da sola, le altre ruote non riescono pi\u00f9 a muoversi.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">I bambini proseguirono fino alla sala delle mappe, dove trovarono il signor Terenzio, il custode della biblioteca, seduto accanto a un piccolo apparecchio collegato al tubo acustico.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Davanti a lui c\u2019erano tre lampade a forma di stella.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abSiete arrivati\u00bb, disse sorridendo. \u00abAvete scoperto chi mandava i tre colpi.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abEra un gioco preparato da lei\u00bb, disse Mirea.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abS\u00ec, ma non era soltanto un gioco\u00bb, rispose il custode. \u00abLa signora Delfina sostiene che dovevate realizzare insieme la finestra principale e ha pensato che, prima di costruire qualcosa con le mani, fosse utile comprendere che cosa significa davvero collaborare.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Il signor Terenzio indic\u00f2 le tre lampade.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abQueste stelle sono diverse: una emette una luce pi\u00f9 intensa, una pu\u00f2 rimanere accesa pi\u00f9 a lungo e la terza proietta piccoli riflessi tutt\u2019intorno. Separatamente sono belle, ma insieme possono creare qualcosa che nessuna di loro riuscirebbe a realizzare da sola.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Corinna pens\u00f2 alla costellazione che aveva immaginato all\u2019inizio del laboratorio e, questa volta, trov\u00f2 il coraggio di parlare.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abPotremmo costruire un cielo nel quale le tre lampade rappresentano tre stelle principali, mentre tutte le altre vengono collegate da linee argentate, cos\u00ec che nessuna appaia isolata.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea ascolt\u00f2 senza interromperla.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Yassin osserv\u00f2 le lampade e disse che sarebbe stato necessario calcolare bene le distanze, affinch\u00e9 la luce si distribuisse su tutto il cartellone.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abLa tua idea \u00e8 molto bella\u00bb, disse Mirea rivolgendosi a Corinna. \u00abAvresti dovuto raccontarcela prima.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Corinna abbass\u00f2 per un momento gli occhi.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abAvevo paura che non vi piacesse.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abNon potevamo sapere se ci piaceva\u00bb, rispose Mirea, \u00abperch\u00e9 non <strong>ti abbiamo<\/strong> lasciato abbastanza spazio per spiegarla.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Tornarono nella sala principale e ricominciarono il lavoro, ma questa volta nessuno ag\u00ec come prima.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea non distribu\u00ec subito i compiti, ma chiese ai compagni quale fosse, secondo loro, il modo migliore di procedere; Yassin misur\u00f2 la finestra e disegn\u00f2 con la matita alcuni riferimenti, mentre Corinna tracci\u00f2 una grande costellazione composta da stelle differenti, alcune luminose, altre piccole e quasi nascoste.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea ritagli\u00f2 rapidamente le figure pi\u00f9 grandi, ma quando ebbe un\u2019idea nuova non la realizz\u00f2 immediatamente e domand\u00f2 prima agli altri che cosa ne pensassero.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Yassin controll\u00f2 con attenzione la posizione delle lampade, ma quando Mirea propose di modificare leggermente il progetto non si oppose soltanto perch\u00e9 il disegno era gi\u00e0 stato stabilito, comprendendo che una buona collaborazione richiede anche la capacit\u00e0 di cambiare.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Corinna spieg\u00f2 le proprie idee con maggiore sicurezza e, ogni volta che aveva bisogno di qualche momento per trovare le parole, gli altri aspettavano senza interromperla.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Durante il lavoro sorsero alcune differenze.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea voleva riempire il cielo di stelle, Yassin preferiva lasciare alcuni spazi vuoti, mentre Corinna desiderava aggiungere una lunga cometa argentata.<\/p><p style=\"text-align: justify\">In passato, ciascuno avrebbe cercato di dimostrare che la propria proposta era migliore, ma quella volta osservarono insieme il cartellone e compresero che potevano accogliere una parte di ogni idea.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Inserirono pi\u00f9 stelle nella parte alta, lasciarono alcuni spazi intorno alle lampade e collocarono la cometa vicino al bordo della finestra, in modo che sembrasse entrare nel cielo.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Quando arriv\u00f2 la sera, tutte le luci della biblioteca furono accese e gli abitanti si riunirono nella piazza.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Sulle finestre apparvero alberi, citt\u00e0, animali, barche e paesaggi colorati, ma la finestra principale attir\u00f2 l\u2019attenzione di tutti, perch\u00e9 le tre lampade illuminavano la grande costellazione e le linee argentate sembravano unire ogni stella alle altre.<\/p><p style=\"text-align: justify\">La signora Delfina si avvicin\u00f2 ai bambini.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abChi ha realizzato questa finestra?\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea rispose:<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abCorinna ha immaginato la costellazione, Yassin ha trovato il modo di sistemare le luci e io ho preparato molte delle stelle.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Poi si ferm\u00f2 e aggiunse:<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abMa nessuno di noi potrebbe dire di averla realizzata da solo, perch\u00e9 ogni volta che mancava l\u2019idea o il lavoro di uno, mancava anche una parte del cielo.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Il signor Terenzio, che li aveva raggiunti, batt\u00e9 tre volte con le dita sopra il tavolo.<\/p><p style=\"text-align: justify\"><strong>Toc. Toc. Toc.<\/strong><\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abIl primo colpo\u00bb, disse, \u00abricorda che bisogna avere il coraggio di iniziare; il secondo insegna che \u00e8 necessario osservare prima di decidere; il terzo ci ricorda che anche le idee dette con voce pi\u00f9 bassa meritano di essere ascoltate.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Yassin guard\u00f2 la costellazione.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abSeparati sono soltanto tre colpi.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abInsieme diventano un messaggio\u00bb, disse Corinna.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea sorrise.<\/p><p style=\"text-align: justify\">\u00abCome le nostre capacit\u00e0.\u00bb<\/p><p style=\"text-align: justify\">Dopo quella festa, i tre bambini cominciarono a conoscersi meglio e scoprirono che l\u2019amicizia non nasce sempre tra persone che si somigliano, perch\u00e9 qualche volta cresce proprio tra coloro che, essendo differenti, possono aiutarsi a vedere ci\u00f2 che da soli non avrebbero mai notato.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Mirea continu\u00f2 a essere energica e pronta ad agire, ma impar\u00f2 che iniziare per primi non significa dover decidere tutto; Yassin continu\u00f2 a essere preciso e prudente, ma comprese che non \u00e8 sempre necessario aspettare che ogni particolare sia perfetto prima di provare; Corinna continu\u00f2 ad amare il silenzio e la riflessione, ma smise di credere che le sue idee fossero meno importanti soltanto perch\u00e9 avevano bisogno di pi\u00f9 tempo per diventare parole.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Ogni volta che tornavano nella vecchia biblioteca, i tre passavano davanti al tubo acustico e battevano sulla grata.<\/p><p style=\"text-align: justify\"><strong>Toc. Toc. Toc.<\/strong><\/p><p style=\"text-align: justify\">Quel piccolo suono divenne il loro saluto, ma anche il ricordo della lezione appresa durante la Festa delle Finestre Luminose, quando avevano compreso che una persona pu\u00f2 possedere una grande capacit\u00e0, avere un\u2019intuizione brillante o lavorare con straordinario impegno, ma ci\u00f2 che costruisce diventa ancora pi\u00f9 bello e pi\u00f9 utile quando lascia spazio anche alle capacit\u00e0, alle idee e al lavoro degli altri.<\/p><p style=\"text-align: justify\">Perch\u00e9 una stella, anche quando brilla intensamente, resta soltanto una luce nel cielo, mentre molte stelle, unite da linee che spesso possiamo vedere soltanto con l\u2019immaginazione, diventano una costellazione capace di raccontare una storia e indicare la strada.<\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel paese di Valdoro esisteva una grande costruzione con le finestre ad arco, i muri chiari e un lungo tetto sotto il quale, molti anni prima, si fermavano i treni che trasportavano persone, valigie, lettere e merci da una citt\u00e0 all\u2019altra. 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