{"id":31738,"date":"2026-06-30T11:08:21","date_gmt":"2026-06-30T09:08:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/?p=31738"},"modified":"2026-06-30T12:28:47","modified_gmt":"2026-06-30T10:28:47","slug":"quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/","title":{"rendered":"Quando i banchi tornarono a riempirsi"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"31738\" class=\"elementor elementor-31738\">\n\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-section elementor-top-section elementor-element elementor-element-17876e9d elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default\" data-id=\"17876e9d\" data-element_type=\"section\" data-e-type=\"section\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column elementor-element elementor-element-1cd55b66\" data-id=\"1cd55b66\" data-element_type=\"column\" data-e-type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6b1230fd elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"6b1230fd\" data-element_type=\"widget\" data-e-type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t<p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il primo giorno di scuola, mentre sistemava il quaderno sul banco e osservava i compagni che rientravano in aula dopo le vacanze estive, Nerio si accorse che lungo la parete erano rimasti quattro grandi spazi vuoti, come se qualcuno avesse cancellato una parte della classe senza lasciare alcuna spiegazione.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">I banchi che occupavano quei posti non erano stati spostati per rendere l\u2019aula pi\u00f9 comoda e non erano neppure stati portati via perch\u00e9 rotti, ma erano finiti nel deposito perch\u00e9 quattro alunni, insieme alle loro famiglie, avevano lasciato Montalume e non sarebbero tornati a scuola.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abPerch\u00e9 sono andati via?\u00bb domand\u00f2 Nerio, che frequentava la quinta elementare e continuava a osservare quei vuoti, immaginando i compagni che fino a pochi mesi prima avevano condiviso con lui lezioni, ricreazioni, risate e giochi.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La professoressa Lidia, dopo aver esitato qualche istante, spieg\u00f2 che i genitori di quei bambini avevano trovato lavoro in citt\u00e0 pi\u00f9 grandi e avevano quindi deciso di trasferirsi, perch\u00e9 nel paese le occasioni erano diventate poche e molti servizi erano ormai difficili da raggiungere.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abQuando una famiglia parte\u00bb, aggiunse l\u2019insegnante, \u00abnon si chiude soltanto una porta e non rimane vuota soltanto una casa, perch\u00e9 la scuola perde alunni, le attivit\u00e0 perdono clienti, le associazioni perdono partecipanti e il paese perde persone che avrebbero potuto contribuire alla sua crescita.\u00bb<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Alma, la sorella maggiore di Nerio, frequentava la seconda media nello stesso edificio e, durante la ricreazione, entr\u00f2 nell\u2019aula del fratello, dove not\u00f2 immediatamente lo spazio lasciato dai quattro banchi.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abSembra che qualcuno abbia cancellato un pezzo della classe\u00bb, disse, mentre immaginava quanto sarebbe stato diverso l\u2019anno scolastico senza quei ragazzi.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nerio le domand\u00f2 se fosse possibile riportare i banchi al loro posto, ma Alma gli spieg\u00f2 che sistemare i mobili sarebbe stato semplice, mentre riportare le persone nel paese avrebbe richiesto lavoro, servizi, nuove possibilit\u00e0 e soprattutto un progetto capace di durare nel tempo.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Quel pomeriggio, mentre percorrevano insieme la strada che conduceva verso casa, i due fratelli guardarono Montalume con un\u2019attenzione che non avevano mai avuto prima e notarono che il paese era pieno di oggetti, edifici e capacit\u00e0 che esistevano ancora, ma che sembravano essere stati dimenticati.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Dietro un cancello arrugginito videro il piccolo pulmino comunale, fermo da molti mesi nonostante potesse essere ancora utile, mentre poco pi\u00f9 avanti scorsero un laboratorio pieno di strumenti che nessuno utilizzava e un grande terreno nel quale gli alberi da frutto erano quasi nascosti dall\u2019erba alta.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Davanti all\u2019ufficio postale incontrarono la signora Ada, che teneva tra le mani una busta contenente alcuni documenti medici e aspettava da molto tempo l\u2019arrivo di suo nipote, perch\u00e9 doveva accompagnarla in un paese vicino per una visita specialistica.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abQui non passa un autobus nell\u2019ora che mi serve e io non posso guidare\u00bb, spieg\u00f2 con un sorriso stanco, cercando di non mostrare la preoccupazione che provava ogni volta che doveva chiedere aiuto.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Poco pi\u00f9 avanti incontrarono il signor Olmo, un uomo conosciuto da tutti perch\u00e9 sapeva riparare biciclette, sedie, cancelli, mobili e piccoli elettrodomestici, ma che aveva chiuso il proprio laboratorio dopo che i clienti erano diminuiti.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abLe mie mani non hanno dimenticato il mestiere\u00bb, raccont\u00f2, osservando gli attrezzi appesi dietro la vetrina, \u00abma ormai passo le giornate ad aggiustare soltanto le cose di casa mia, mentre molti oggetti vengono buttati anche quando potrebbero essere riparati.\u00bb<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nerio e Alma, colpiti da quelle parole, cominciarono a prendere appunti su un vecchio quaderno, senza sapere ancora che quelle semplici osservazioni avrebbero dato inizio a qualcosa di molto pi\u00f9 grande.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La mattina seguente, la professoressa Lidia assegn\u00f2 agli alunni un compito insolito, chiedendo loro di cercare nel paese qualcosa che esisteva ancora, ma che non veniva utilizzato bene, come un luogo, un oggetto, una competenza, una tradizione o perfino un\u2019idea.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abDobbiamo cercare soltanto cose vecchie?\u00bb domand\u00f2 un alunno, convinto che l\u2019attivit\u00e0 riguardasse il passato.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abNon necessariamente\u00bb, rispose l\u2019insegnante. \u00abDovete cercare cose che aspettano qualcuno capace di riconoscerne il valore e di rimetterle in movimento.\u00bb<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La frase piacque cos\u00ec tanto a Nerio che, appena tornato al proprio posto, scrisse sulla copertina del quaderno un titolo che gli sembrava perfetto: <strong>Atlante delle cose in attesa.<\/strong><\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nei giorni successivi, gli alunni della scuola primaria e quelli della scuola media, divisi in piccoli gruppi, attraversarono Montalume, intervistarono gli abitanti, fotografarono gli edifici inutilizzati e raccolsero racconti, proposte, disegni e testimonianze.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Scoprirono che il pulmino comunale poteva ancora funzionare, ma che nessuno aveva organizzato un servizio stabile; trovarono una stanza con macchine da cucire e grandi tavoli; seppero che alcuni proprietari non riuscivano pi\u00f9 a curare i propri alberi da frutto e incontrarono giovani capaci di lavorare con il computer, anziani esperti di agricoltura, artigiani desiderosi di insegnare il proprio mestiere e una ragazza che avrebbe voluto aprire un doposcuola.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il paese, che molte persone descrivevano come un luogo privo di futuro, era in realt\u00e0 ricco di risorse, ma quelle risorse erano separate, immobili e incapaci di produrre risultati perch\u00e9 nessuno le aveva ancora collegate.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il vero problema di Montalume, quindi, non era che non esistessero pi\u00f9 capacit\u00e0, spazi o possibilit\u00e0, ma che ciascuna di esse sembrava aspettare da sola, senza incontrare le altre.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Alma disegn\u00f2 una grande mappa del paese e, utilizzando fili di diversi colori, colleg\u00f2 il pulmino agli anziani che avevano bisogno di spostarsi, gli alberi da frutto alle persone disponibili a raccoglierne i prodotti, il laboratorio del signor Olmo ai ragazzi interessati a conoscere e praticare un mestiere e la stanza con le macchine da cucire alle persone capaci di usarle.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Quando la mappa fu completata, sembrava attraversata da una rete di strade che univa bisogni, persone e risorse, mostrando con chiarezza che molte difficolt\u00e0 potevano essere affrontate collegando ci\u00f2 che gi\u00e0 esisteva.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abForse non abbiamo bisogno soltanto di costruire cose nuove\u00bb, osserv\u00f2 Nerio, \u00abperch\u00e9 prima dovremmo imparare a utilizzare meglio tutto ci\u00f2 che il paese possiede gi\u00e0.\u00bb<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La scuola organizz\u00f2 quindi una giornata aperta alle famiglie e agli abitanti, durante la quale nell\u2019atrio vennero esposti l\u2019atlante, la mappa e le interviste raccolte dagli alunni.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Le persone passarono lentamente da un pannello all\u2019altro e, per la prima volta, videro rappresentati nello stesso luogo sia i problemi di Montalume sia le possibilit\u00e0 che fino a quel momento erano rimaste nascoste o separate.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il signor Olmo, osservando il filo che partiva dal suo laboratorio e arrivava fino alla scuola, disse che avrebbe potuto insegnare ai ragazzi a riparare una sedia o una bicicletta, evitando che oggetti ancora utili venissero buttati.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Alma aggiunse che gli oggetti sistemati avrebbero potuto essere restituiti ai proprietari oppure venduti a un prezzo accessibile, creando una piccola entrata e offrendo contemporaneamente un servizio utile.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La signora Ada indic\u00f2 invece il pulmino e propose di utilizzarlo per accompagnare gli anziani alle visite mediche, i ragazzi alle attivit\u00e0 pomeridiane e le persone senza automobile nei luoghi difficili da raggiungere.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Una giovane di nome Zaira, che lavorava da casa utilizzando il computer, sugger\u00ec di organizzare anche uno sportello digitale capace di aiutare gli abitanti a compilare moduli, prenotare visite, inviare documenti e accedere ai servizi online.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Le idee aumentavano rapidamente e l\u2019entusiasmo sembrava crescere, ma a un certo punto una donna alz\u00f2 la mano e pose una domanda che nessuno aveva ancora affrontato seriamente.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abChi organizzer\u00e0 tutte queste attivit\u00e0 e chi pagher\u00e0 il carburante, le assicurazioni, gli strumenti, le manutenzioni e le persone che dovranno lavorare ogni giorno?\u00bb<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nell\u2019atrio cal\u00f2 improvvisamente il silenzio, perch\u00e9 fino a quel momento tutti avevano parlato di collaborazione, disponibilit\u00e0 e buona volont\u00e0, senza considerare che un progetto destinato a durare aveva bisogno anche di regole, responsabilit\u00e0 ed entrate economiche.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La professoressa Lidia spieg\u00f2 allora che gli abitanti avrebbero potuto costituire una cooperativa di comunit\u00e0, cio\u00e8 un\u2019impresa nata per rispondere ai bisogni del territorio attraverso il lavoro comune delle persone che vi abitavano.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abI soci decidono insieme quali attivit\u00e0 realizzare, organizzano i servizi, vendono prodotti, creano entrate e pagano in modo corretto chi svolge un lavoro vero e continuativo\u00bb, chiar\u00ec. \u00abUna parte delle risorse pu\u00f2 poi essere utilizzata per migliorare la vita della comunit\u00e0 e avviare altri progetti.\u00bb<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nerio, che fino a quel momento aveva ascoltato con grande attenzione, domand\u00f2 se la cooperativa fosse soltanto un gruppo di persone che si facevano favori a vicenda.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abNo\u00bb, rispose l\u2019insegnante, \u00abperch\u00e9 la solidariet\u00e0 pu\u00f2 far nascere un\u2019idea, ma per trasformarla in qualcosa di duraturo servono competenze, conti trasparenti, regole condivise e persone che si assumano precise responsabilit\u00e0.\u00bb<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nei mesi successivi, gli abitanti studiarono il progetto con attenzione, incontrandosi pi\u00f9 volte per decidere da quali attivit\u00e0 iniziare e quali risorse utilizzare.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Non tutti erano d\u2019accordo, perch\u00e9 alcuni volevano sistemare subito il laboratorio, altri preferivano occuparsi prima del trasporto e altri ancora ritenevano pi\u00f9 urgente recuperare i terreni abbandonati.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Durante una riunione, le voci diventarono cos\u00ec alte e le opinioni cos\u00ec distanti che Nerio temette che il progetto sarebbe terminato prima ancora di cominciare.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Alma, per\u00f2, apr\u00ec l\u2019atlante e mostr\u00f2 una pagina preparata insieme agli altri alunni, sulla quale erano state scritte tre domande semplici ma decisive:<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>Quante persone aiuta questa attivit\u00e0?<\/strong><\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>Pu\u00f2 creare lavoro vero?<\/strong><\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\"><strong>Pu\u00f2 continuare anche quando finisce l\u2019entusiasmo dei primi giorni?<\/strong><\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Gli adulti smisero lentamente di discutere e decisero che quelle domande sarebbero state utilizzate ogni volta che la cooperativa avrebbe dovuto scegliere un nuovo progetto.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nacque cos\u00ec <strong>&#8220;Montalume Condivisa&#8221;<\/strong>, una cooperativa nella quale ogni socio poteva esprimere la propria opinione e nella quale chi possedeva pi\u00f9 denaro non poteva comandare sugli altri soltanto grazie alla propria ricchezza.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Le decisioni pi\u00f9 importanti venivano discusse e votate, mentre i lavori venivano affidati a persone preparate e capaci di svolgerli con professionalit\u00e0.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La prima attivit\u00e0 fu il servizio di mobilit\u00e0, perch\u00e9 gli abitanti avevano compreso che senza la possibilit\u00e0 di spostarsi molte persone sarebbero rimaste isolate e avrebbero avuto difficolt\u00e0 a raggiungere medici, scuole, uffici e negozi.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il vecchio pulmino venne controllato, riparato e assicurato, mentre le spese furono coperte in parte dagli abbonamenti, in parte dagli accordi con gli enti locali e in parte dalle entrate prodotte dalle altre attivit\u00e0 della cooperativa.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Al mattino il mezzo accompagnava gli anziani agli ambulatori e agli uffici, mentre nel pomeriggio trasportava i ragazzi verso la biblioteca, il campo sportivo e le attivit\u00e0 scolastiche; in alcuni giorni veniva utilizzato anche per consegnare la spesa alle persone che vivevano nelle contrade pi\u00f9 lontane.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La seconda iniziativa nacque nel laboratorio del signor Olmo e fu chiamata <strong>&#8220;L\u2019Officina del Secondo Giro&#8221;<\/strong>, perch\u00e9 ogni oggetto, prima di essere buttato, meritava la possibilit\u00e0 di essere riparato e utilizzato ancora.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Alcuni giovani cominciarono a imparare come sistemare biciclette, mobili e piccoli attrezzi, mentre le famiglie potevano pagare un prezzo accessibile per le riparazioni oppure acquistare gli oggetti recuperati.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Una parte degli incassi serviva a pagare chi lavorava e a sostenere le spese, mentre il resto veniva utilizzato per acquistare nuovi materiali e organizzare corsi destinati ai ragazzi.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La stanza con le macchine da cucire divent\u00f2 un laboratorio tessile nel quale si realizzavano borse con stoffe inutilizzate, grembiuli, tende e costumi per il teatro della scuola, dimostrando che anche materiali destinati a essere buttati potevano trasformarsi in prodotti utili.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Anche i terreni cominciarono lentamente a tornare produttivi, perch\u00e9 i proprietari che non potevano pi\u00f9 occuparsene firmarono accordi con la cooperativa, permettendo a giovani e agricoltori esperti di lavorare insieme.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La frutta, gli ortaggi e le conserve venivano raccolti in cassette prenotate dalle famiglie, garantendo cos\u00ec entrate pi\u00f9 regolari e riducendo gli sprechi.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La cooperativa non offriva ogni cosa gratuitamente, perch\u00e9 gli abitanti avevano capito che un servizio privo di entrate rischiava di scomparire appena terminato l\u2019entusiasmo iniziale.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Alcune attivit\u00e0 erano pagate dagli utenti, altre venivano sostenute da accordi pubblici o da progetti specifici, mentre per le persone in difficolt\u00e0 erano previste riduzioni finanziate attraverso una parte degli incassi.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Gli abitanti compresero quindi che aiutare qualcuno non significava improvvisare o lavorare senza ricevere un compenso, ma costruire un\u2019organizzazione capace di sostenersi, creare occupazione e non lasciare indietro chi aveva maggiormente bisogno.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Dopo il primo anno, per\u00f2, arriv\u00f2 una notizia preoccupante, perch\u00e9 la cooperativa aveva avviato troppe attivit\u00e0 contemporaneamente e alcune spese erano diventate superiori alle entrate.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Se non avessero modificato qualcosa, avrebbero dovuto chiudere uno dei servizi oppure ridurre il numero delle persone impiegate.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Qualcuno propose di chiedere continuamente offerte agli abitanti, ma Zaira spieg\u00f2 che le donazioni potevano essere utili in un momento difficile, mentre non potevano rappresentare l\u2019unico progetto economico di un\u2019impresa destinata a durare.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il signor Olmo sugger\u00ec di chiudere il laboratorio tessile, mentre alcuni agricoltori chiedevano di ridurre le corse del pulmino, facendo nascere una nuova discussione che rischiava di dividere i soci.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Questa volta furono gli alunni a studiare i numeri, preparando con l\u2019aiuto degli insegnanti grafici semplici, confrontando costi e ricavi e intervistando le persone che utilizzavano i servizi.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Scoprirono che alcune corse del pulmino viaggiavano quasi vuote, mentre in altri orari non c\u2019erano posti sufficienti; notarono che molti oggetti riparati restavano nel laboratorio perch\u00e9 nessuno sapeva che fossero in vendita e compresero che le cassette agricole potevano essere prenotate attraverso abbonamenti mensili.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La cooperativa modific\u00f2 quindi gli orari del trasporto, realizz\u00f2 un catalogo online degli oggetti recuperati e organizz\u00f2 un sistema di prenotazione pi\u00f9 stabile per i prodotti agricoli.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il laboratorio tessile cominci\u00f2 inoltre a ricevere ordinazioni dalle scuole e dalle associazioni dei paesi vicini, riuscendo cos\u00ec ad aumentare le entrate senza rinunciare alle attivit\u00e0 gi\u00e0 avviate.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Non fu necessario chiudere alcun servizio e quell\u2019esperienza insegn\u00f2 a tutti che collaborare non significava approvare ogni idea o evitare ogni discussione, ma avere il coraggio di controllare i risultati, riconoscere gli errori e correggere ci\u00f2 che non funzionava.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Due anni dopo, Montalume era cambiata senza perdere la propria identit\u00e0, perch\u00e9 non erano comparsi grattacieli e grandi fabbriche, ma erano tornati servizi capaci di rendere pi\u00f9 semplice la vita quotidiana.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Alcune persone avevano trovato lavoro, i terreni producevano nuovamente, gli anziani si sentivano meno isolati e i ragazzi avevano scoperto che anche nel proprio paese potevano esistere opportunit\u00e0 concrete.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Un giorno arriv\u00f2 a scuola una nuova alunna di nome Elara, la cui famiglia aveva scelto di trasferirsi a Montalume perch\u00e9 la madre lavorava a distanza e il padre era stato assunto nell\u2019<strong>&#8220;Officina del Secondo Giro&#8221;<\/strong>.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">La professoressa Lidia fece portare dal deposito uno dei quattro banchi tolti all\u2019inizio dell\u2019anno e Nerio, che ormai frequentava la prima media, aiut\u00f2 a sistemarlo nell\u2019aula.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Qualche settimana dopo arriv\u00f2 anche un altro bambino e fu quindi necessario recuperare un secondo banco, che venne pulito, riparato e collocato accanto alla finestra.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Alma entr\u00f2 nell\u2019aula del fratello e, osservando i due posti tornati a vivere, ricord\u00f2 il primo giorno di scuola, quando quei vuoti sembravano rappresentare soltanto una perdita.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">\u00abNe mancano ancora due\u00bb, disse, senza per\u00f2 provare la tristezza di un tempo.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nerio pass\u00f2 una mano sul legno del banco appena sistemato e rispose che i posti vuoti non si riempivano attraverso promesse o discorsi, ma creando motivi concreti per restare, lavorare, crescere e vivere nel paese.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Nell\u2019atrio della scuola, l\u2019&#8221;<strong>Atlante delle cose in attesa<\/strong>&#8221; era ancora aperto sulla prima pagina, ma accanto ai vecchi disegni gli alunni ne avevano aggiunti di nuovi.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Il pulmino non era pi\u00f9 chiuso dietro il cancello, il laboratorio non era pi\u00f9 vuoto, i terreni non aspettavano pi\u00f9 qualcuno che li curasse e molte capacit\u00e0 che sembravano inutili erano diventate servizi e lavoro.<\/span><\/p><p class=\"isSelectedEnd\" style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Sotto la grande mappa, Alma aveva scritto una frase che riassumeva tutto ci\u00f2 che il paese aveva imparato: <strong>\u201cUna comunit\u00e0 comincia a rinascere quando smette di contare soltanto ci\u00f2 che ha perduto e impara a collegare le persone, le capacit\u00e0 e le risorse che possiede.\u201d<\/strong><\/span><\/p><p style=\"text-align: justify\"><span style=\"color: #000000\">Montalume aveva ancora problemi da risolvere e altri banchi da riportare in aula, ma non aspettava pi\u00f9 che una soluzione arrivasse da lontano, perch\u00e9 aveva imparato a cercarla nelle persone, nelle idee, negli spazi dimenticati e in tutte quelle possibilit\u00e0 che, quando rimangono separate, sembrano troppo piccole, ma quando vengono unite possono trasformarsi in lavoro, servizi e futuro.<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il primo giorno di scuola, mentre sistemava il quaderno sul banco e osservava i compagni che rientravano in aula dopo le vacanze estive, Nerio si accorse che lungo la parete erano rimasti quattro grandi spazi vuoti, come se qualcuno avesse cancellato una parte della classe senza lasciare alcuna spiegazione. I banchi che occupavano quei posti<\/p>\n","protected":false},"author":50,"featured_media":31740,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51,35,46,31],"tags":[19663,19555,19549,19670,19660,19675,19671,5643,19672,19666,19624,19669,19661,19592,19674,19676,19665,3986,17228,19668,19554,18773,9684,19667,19664,19662,19659,11492,19673,17256],"class_list":["post-31738","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-diritti-al-punto","category-in-evidenza","category-in-poche-parole","category-italia","tag-altruismo-e-comunita","tag-aree-interne","tag-artigianato-locale","tag-comunita-sostenibile","tag-cooperativa-di-comunita","tag-cooperative-sociali","tag-economia-sociale","tag-educazione-civica","tag-futuro-delle-aree-interne","tag-giovani-e-futuro","tag-inclusione-sociale","tag-lavoro-e-solidarieta","tag-lavoro-nei-piccoli-comuni","tag-lotta-allo-spopolamento","tag-mobilita-nei-piccoli-comuni","tag-montalume-condivisa","tag-paesi-che-rinascono","tag-racconto-per-bambini","tag-racconto-per-ragazzi","tag-rigenerazione-dei-borghi","tag-rinascita-dei-borghi","tag-scuola-e-territorio","tag-scuola-primaria","tag-scuola-secondaria-di-primo-grado","tag-servizi-di-comunita","tag-solidarieta-tra-generazioni","tag-spopolamento-dei-piccoli-paesi","tag-sviluppo-locale","tag-terreni-abbandonati","tag-valorizzazione-del-territorio"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Quando i banchi tornarono a riempirsi - IPiccoliQuotidiano.it<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Il primo giorno di scuola, mentre sistemava il quaderno sul banco e osservava i compagni che rientravano in aula dopo le vacanze estive, Nerio si accorse che lungo la parete erano rimasti quattro grandi spazi vuoti, come se qualcuno avesse cancellato una parte della classe senza lasciare alcuna spiegazione. I banchi che occupavano quei posti non erano stati spostati per rendere l\u2019aula pi\u00f9 comoda e non erano neppure stati portati via perch\u00e9 rotti, ma erano finiti nel deposito perch\u00e9 quattro alunni, insieme alle loro famiglie, avevano lasciato Montalume e non sarebbero tornati a scuola.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Quando i banchi tornarono a riempirsi - IPiccoliQuotidiano.it\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Il primo giorno di scuola, mentre sistemava il quaderno sul banco e osservava i compagni che rientravano in aula dopo le vacanze estive, Nerio si accorse che lungo la parete erano rimasti quattro grandi spazi vuoti, come se qualcuno avesse cancellato una parte della classe senza lasciare alcuna spiegazione. I banchi che occupavano quei posti non erano stati spostati per rendere l\u2019aula pi\u00f9 comoda e non erano neppure stati portati via perch\u00e9 rotti, ma erano finiti nel deposito perch\u00e9 quattro alunni, insieme alle loro famiglie, avevano lasciato Montalume e non sarebbero tornati a scuola.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"IPiccoliQuotidiano.it\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/ipiccoliquotidiano\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-06-30T09:08:21+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-06-30T10:28:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-cooperativa-di-comunita-1024x576.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1024\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"576\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Vito Gerardo Roberto\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Vito Gerardo Roberto\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Vito Gerardo Roberto\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/7650d5e6266e72ca04929df2a5989daa\"},\"headline\":\"Quando i banchi tornarono a riempirsi\",\"datePublished\":\"2026-06-30T09:08:21+00:00\",\"dateModified\":\"2026-06-30T10:28:47+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/\"},\"wordCount\":2671,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/La-cooperativa-di-comunita.png\",\"keywords\":[\"Altruismo e comunit\u00e0\",\"Aree interne\",\"Artigianato locale\",\"Comunit\u00e0 sostenibile\",\"Cooperativa di comunit\u00e0\",\"Cooperative sociali\",\"Economia sociale\",\"Educazione civica\",\"Futuro delle aree interne\",\"Giovani e futuro\",\"Inclusione sociale\",\"Lavoro e solidariet\u00e0\",\"Lavoro nei piccoli comuni\",\"Lotta allo spopolamento\",\"Mobilit\u00e0 nei piccoli comuni\",\"Montalume Condivisa\",\"Paesi che rinascono\",\"Racconto per bambini\",\"Racconto per ragazzi\",\"Rigenerazione dei borghi\",\"Rinascita dei borghi\",\"Scuola e territorio\",\"scuola primaria\",\"Scuola secondaria di primo grado\",\"Servizi di comunit\u00e0\",\"Solidariet\u00e0 tra generazioni\",\"Spopolamento dei piccoli paesi\",\"Sviluppo Locale\",\"Terreni abbandonati\",\"Valorizzazione del territorio\"],\"articleSection\":[\"Diritti al punto!\",\"In evidenza\",\"In poche parole\",\"Italia\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/\",\"name\":\"Quando i banchi tornarono a riempirsi - IPiccoliQuotidiano.it\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/La-cooperativa-di-comunita.png\",\"datePublished\":\"2026-06-30T09:08:21+00:00\",\"dateModified\":\"2026-06-30T10:28:47+00:00\",\"description\":\"Il primo giorno di scuola, mentre sistemava il quaderno sul banco e osservava i compagni che rientravano in aula dopo le vacanze estive, Nerio si accorse che lungo la parete erano rimasti quattro grandi spazi vuoti, come se qualcuno avesse cancellato una parte della classe senza lasciare alcuna spiegazione. I banchi che occupavano quei posti non erano stati spostati per rendere l\u2019aula pi\u00f9 comoda e non erano neppure stati portati via perch\u00e9 rotti, ma erano finiti nel deposito perch\u00e9 quattro alunni, insieme alle loro famiglie, avevano lasciato Montalume e non sarebbero tornati a scuola.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/La-cooperativa-di-comunita.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/06\\\/La-cooperativa-di-comunita.png\",\"width\":1672,\"height\":941},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/2026\\\/06\\\/30\\\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Quando i banchi tornarono a riempirsi\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/\",\"name\":\"IPiccoliQuotidiano.it\",\"description\":\"Il Quotidiano dei Piccoli\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/#organization\",\"name\":\"IPiccoliQuotidiano.it\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/05\\\/ipiccoli-logo.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2024\\\/05\\\/ipiccoli-logo.jpg\",\"width\":300,\"height\":129,\"caption\":\"IPiccoliQuotidiano.it\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/ipiccoliquotidiano\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/7650d5e6266e72ca04929df2a5989daa\",\"name\":\"Vito Gerardo Roberto\",\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.robertovitogerardo.it\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.ipiccoliquotidiano.it\\\/index.php\\\/author\\\/vito-roberto\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Quando i banchi tornarono a riempirsi - IPiccoliQuotidiano.it","description":"Il primo giorno di scuola, mentre sistemava il quaderno sul banco e osservava i compagni che rientravano in aula dopo le vacanze estive, Nerio si accorse che lungo la parete erano rimasti quattro grandi spazi vuoti, come se qualcuno avesse cancellato una parte della classe senza lasciare alcuna spiegazione. I banchi che occupavano quei posti non erano stati spostati per rendere l\u2019aula pi\u00f9 comoda e non erano neppure stati portati via perch\u00e9 rotti, ma erano finiti nel deposito perch\u00e9 quattro alunni, insieme alle loro famiglie, avevano lasciato Montalume e non sarebbero tornati a scuola.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Quando i banchi tornarono a riempirsi - IPiccoliQuotidiano.it","og_description":"Il primo giorno di scuola, mentre sistemava il quaderno sul banco e osservava i compagni che rientravano in aula dopo le vacanze estive, Nerio si accorse che lungo la parete erano rimasti quattro grandi spazi vuoti, come se qualcuno avesse cancellato una parte della classe senza lasciare alcuna spiegazione. I banchi che occupavano quei posti non erano stati spostati per rendere l\u2019aula pi\u00f9 comoda e non erano neppure stati portati via perch\u00e9 rotti, ma erano finiti nel deposito perch\u00e9 quattro alunni, insieme alle loro famiglie, avevano lasciato Montalume e non sarebbero tornati a scuola.","og_url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/","og_site_name":"IPiccoliQuotidiano.it","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/ipiccoliquotidiano","article_published_time":"2026-06-30T09:08:21+00:00","article_modified_time":"2026-06-30T10:28:47+00:00","og_image":[{"width":1024,"height":576,"url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-cooperativa-di-comunita-1024x576.png","type":"image\/png"}],"author":"Vito Gerardo Roberto","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Vito Gerardo Roberto","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/"},"author":{"name":"Vito Gerardo Roberto","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#\/schema\/person\/7650d5e6266e72ca04929df2a5989daa"},"headline":"Quando i banchi tornarono a riempirsi","datePublished":"2026-06-30T09:08:21+00:00","dateModified":"2026-06-30T10:28:47+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/"},"wordCount":2671,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-cooperativa-di-comunita.png","keywords":["Altruismo e comunit\u00e0","Aree interne","Artigianato locale","Comunit\u00e0 sostenibile","Cooperativa di comunit\u00e0","Cooperative sociali","Economia sociale","Educazione civica","Futuro delle aree interne","Giovani e futuro","Inclusione sociale","Lavoro e solidariet\u00e0","Lavoro nei piccoli comuni","Lotta allo spopolamento","Mobilit\u00e0 nei piccoli comuni","Montalume Condivisa","Paesi che rinascono","Racconto per bambini","Racconto per ragazzi","Rigenerazione dei borghi","Rinascita dei borghi","Scuola e territorio","scuola primaria","Scuola secondaria di primo grado","Servizi di comunit\u00e0","Solidariet\u00e0 tra generazioni","Spopolamento dei piccoli paesi","Sviluppo Locale","Terreni abbandonati","Valorizzazione del territorio"],"articleSection":["Diritti al punto!","In evidenza","In poche parole","Italia"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/","url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/","name":"Quando i banchi tornarono a riempirsi - IPiccoliQuotidiano.it","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-cooperativa-di-comunita.png","datePublished":"2026-06-30T09:08:21+00:00","dateModified":"2026-06-30T10:28:47+00:00","description":"Il primo giorno di scuola, mentre sistemava il quaderno sul banco e osservava i compagni che rientravano in aula dopo le vacanze estive, Nerio si accorse che lungo la parete erano rimasti quattro grandi spazi vuoti, come se qualcuno avesse cancellato una parte della classe senza lasciare alcuna spiegazione. I banchi che occupavano quei posti non erano stati spostati per rendere l\u2019aula pi\u00f9 comoda e non erano neppure stati portati via perch\u00e9 rotti, ma erano finiti nel deposito perch\u00e9 quattro alunni, insieme alle loro famiglie, avevano lasciato Montalume e non sarebbero tornati a scuola.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/#primaryimage","url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-cooperativa-di-comunita.png","contentUrl":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/La-cooperativa-di-comunita.png","width":1672,"height":941},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/2026\/06\/30\/quando-i-banchi-tornarono-a-riempirsi\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Quando i banchi tornarono a riempirsi"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#website","url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/","name":"IPiccoliQuotidiano.it","description":"Il Quotidiano dei Piccoli","publisher":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#organization","name":"IPiccoliQuotidiano.it","url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ipiccoli-logo.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ipiccoli-logo.jpg","width":300,"height":129,"caption":"IPiccoliQuotidiano.it"},"image":{"@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/ipiccoliquotidiano"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/#\/schema\/person\/7650d5e6266e72ca04929df2a5989daa","name":"Vito Gerardo Roberto","sameAs":["https:\/\/www.robertovitogerardo.it"],"url":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/author\/vito-roberto\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/50"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31738"}],"version-history":[{"count":28,"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31738\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31770,"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31738\/revisions\/31770"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ipiccoliquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}